Tar si abbatte sul Ponte Nuovo. Pd: «ennesimo fallimento targato Mascia»

Alessandro Biancardi

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Tar si abbatte sul Ponte Nuovo. Pd: «ennesimo fallimento targato Mascia»
PESCARA. Il bando di gara per la realizzazione del Ponte Nuovo (zona Camuzzi) era partito a fine mese. Adesso lo stop.

Il Tar di Pescara ha annullato la deliberazione del Consiglio comunale di Pescara 30 settembre 2009, numero 121 (nella sola parte in cui è stata dichiarata la pubblica utilità dell’opera), la deliberazione della Giunta municipale di Pescara 9 dicembre 2009, numero 1128, ed il decreto 9 febbraio 2011, numero 1 del Dirigente del Settore Lavori Pubblici del Comune. Condanna il Comune di Pescara al pagamento delle spese degli onorari di giudizio per 5.000 mila euro.

Nuova gatta da pelare per la giunta Mascia colta di sorpresa, assicura l'assessore Del Trecco, dal dispositivo del tribunale amministrativo. Per il Partito Democratico sarebbe l'ennesima prova «dell’approssimazione e la superficialità delle compagine amministrativa cittadina che non fa altro che collezionare errori su errori con grave ripercussione sul buon andamento della macchina amministrativa comunale». Nella sostanza l’organo di controllo giurisdizionale rileva, a seguito del ricorso presentato dalla Generalmarmi di Fiorello e Paolo Liberatoscioli & C s.a.s., tre diversi vizi.

Primo: una incompetenza del Consiglio comunale a dichiarare l’opera del Ponte Nuovo di pubblica utilità quando questo può avvenire solo con l’approvazione del progetto definitivo. Secondo: il mancato avvio del procedimento di conoscibilità della procedura espropriativa nei confronti degli interessati prima dell’approvazione del progetto definitivo avvenuto con la deliberazione di Giunta comunale n. 1128 del 9.12.2009. Terzo: la nullità derivata del provvedimento n. 1 del 9.02.2011 di occupazione d’urgenza delle aree interessate dai lavori.  Ciò vuol dure anche annullamento del bando di gara che il Comune aveva pubblicato all’inizio del mese. «Tutto da rifare, quindi», tuona il Pd. Il Comune di Pescara è chiamato a riprendere l’iter per la realizzazione del Ponte Nuovo avviando la procedura di evidenza pubblica e riapprovando nei tempi dovuti un nuovo progetto definitivo e poi riavviare la procedura di gara. «Il sindaco Mascia», commentano i consiglieri d'opposizione, «ha cambiato tre assessori ai lavori pubblici ed altrettanti dirigenti per collezionare un altro gravissimo danno alla città non riuscendo in questi lunghissimi due anni a produrre atti normativi e procedure di gara che potessero avviare i lavori del Ponte Nuovo che la passata amministrazione aveva faticosamente costruito in termini progettuali e di risorse finanziarie».

Non ne fa un dramma l'amministrazione di centrodestra: «posto che le sentenze vanno rispettate – hanno ribadito gli assessori Fiorilli, Antonelli, Del Trecco e il consigliere Sospiri -, il pronunciamento in questione, che comunque è vagliato in queste ore dai tecnici dell’amministrazione comunale anche ai fini dell’eventuale interposizione di un appello, impone un temporaneo stop a una procedura che comunque non viene totalmente messa in discussione, ma anzi viene ritenuta nella sostanza corretta, fatta eccezione per alcuni aspetti formali che, se del caso, sarebbero in linea teorica anche riproducibili, consentendo all’amministrazione di arrivare al medesimo risultato».

«Il Ponte Nuovo verrà dunque realizzato», assicurano da Palazzo di Città. «In ogni caso si consiglia al Pd di non sollevare ulteriori considerazioni sulla correttezza degli atti amministrativi come, notiamo, non ha fatto finora».

28/07/2011 9.22