? Due quad per il soccorso sanitario sul litorale di Pescara

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Misericordia, Adricesta e 118 insieme per “Sos Riviera”.

Un sistema integrato di soccorso sanitario estivo: è questo il progetto “Sos riviera” che prenderà il via oggi è stato presentato stamane dal presidente dell’Adricesta onlus, Carla Panzino, dal governatore della Misericordia, Carmelo Maimone, e dai rappresentanti delle istituzioni, Guerino Testa, presidente della Provincia di Pescara, Daniele Becci numero uno della Camera di commercio, e Claudio D’Amario direttore generale della Asl.

Grazie all’utilizzo di due quad dotati di dispositivi acustici e luminosi di emergenza con un infermiere professionale e un soccorritore a bordo sarà possibile effettuare un servizio di primo soccorso sul litorale pescarese. Il quad avrà a disposizione una tavola spinale, un kit traumatico, un defibrillatore, una bombola d’ossigeno e un kit di emergenza. Il trattamento del paziente sul posto, in attesa dell’unità mobile di rianimazione, sarà coordinato dalla centrale operativa del 118.  «Si tratta di un progetto unico in Italia – ha spiegato Carla Panzino – che Adricesta e Misericordia hanno potuto promuovere grazie ad una raccolta fondi, all’aiuto degli sponsor come Faieta motor company e al sostegno delle istituzioni. Speriamo che in futuro le adesioni dei privati e degli enti ai nostri progetti siano ancora più numerose».

«Questi mezzi speciali – ha aggiunto Emanuele Cherubini, responsabile del 118 -  sono un prezioso supporto al nostro servizio. I quad pattuglieranno la riviera e saranno in contatto con la centrale operativa per l’invio, eventuale, di un’ambulanza».

«Dare una risposta immediata all’utente, ridurre i tempi di intervento: sono questi gli obiettivi di “Sos riviera” – ha proseguito Gianluca D’Andrea, vice governatore della Misericordia -. Nel periodo estivo raddoppiano gli interventi di emergenza e il quad si occuperà solo ed esclusivamente del litorale. E voglio mettere in evidenza la disponibilità offerta da oltre sessanta volontari e numerosi infermieri per prestare servizio con i quad: davvero ammirevole».

«E’ un’iniziativa importante – ha dichiarato D’Amario – perché crea un meccanismo di integrazione con la rete del soccorso che è già attiva a Pescara. Questo servizio offre l’opportunità di effettuare il triage senza occupare le ambulanze». A sottolineare come il tempo sia un fattore essenziale quando si tratta di salvare vite umane è stato, in conferenza, Daniele Becci mentre Guerino Testa ha concluso che «grazie a questo progetto Pescara aumenta il grado di competitività rispetto alle altre città rivierasche. È fondamentale il gioco di squadra delle associazioni e degli enti che in questo modo contribuiscono alla riuscita di molte iniziative».

27/07/2011 9.50