Discarica Collecorvino, «rimuovere Gerardini da responsabile procedimento»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Sarebbe opportuno che Chiodi rimuovesse Franco Gerardini dal suo ruolo».

La richiesta è arrivata questa mattina da Marco Fars, segretario regionale di Rifondazione Comunista e Corrado Di Sante, segretario della Federazione di Pescara. Sullo sfondo l'emergenza rifiuti che potrebbe esplodere nei prossimi mesi ma anche l'inchiesta giudiziaria che sta per approdare all'udienza preliminare e che ha portato all'arresto nei mesi scorsi dell'ex assessore alla Sanità Lanfranco Venturoni e il monopolista dei rifiuti Rodolfo Di Zio.

Rifondazione punta l'attenzione sul progetto, nato già nel 2009, di realizzare una grande discarica a Caparrone, a Collecorvino. Una discarica per rifiuti speciali non pericolosi con recupero energetico del bio gas prodotto, trattamento del percolato prodotto e annessa nuova viabilità di accesso. Ieri sull'argomento era in programma una riunione presso la direzione protezione civile ambiente- servizio gestione rifiuti. «Dalla convocazione della riunione» contestano Fars e Di Sante, «tra Regione, Deco ed Arta risulta che il dottor Gerardini , quale responsabile del procedimento, dovrebbe “verificare l’esecuzione di interventi” volti al risanamento ambientale».

Infatti il progetto di nuova discarica per oltre 1 milione di metri cubi proposto da Deco è affiancato ad una vecchia discarica sin dal 2006 inserita nell’anagrafe regionale dei siti contaminati, la cui titolarità afferisce sempre alla ditta Deco S.p.a. per trasferimento d’azienda dalla Bio.de.M. S.n.c. (Discarica De Meis). «Abbiamo di fronte una situazione paradossale», protesta Rifondazione, «il controllore è lo stesso soggetto che nelle intercettazioni telefoniche, apparse sulla stampa in merito all’inchiesta rifiuti, risulterebbe in “eccessiva confidenza” con il controllato».

La stessa procura di Pescara nell'ambito dell'inchiesta Re Mida pone l'accento sullo stretto rapporto tra Di Zio e il dirigente. Quest'ultimo, dice sempre l'accusa, avrebbe avuto un ruolo fondamentale nel gioco del duo Di Zio-Venturoni e sarebbe stato molto legato all'imprenditore che avrebbe dichiarato di essere talmente contento che gli «farebbe un monumento».

Nell’inchiesta sui rifiuti “Re Mida” la procura di Pescara sostiene che non ci sia prova che Gerardini abbia ottenuto una contropartita per il suo ''impegno''  a favore del sodalizio ma dal momento che la sua nomina è fiduciaria, e soggetta ai mutamenti del quadro politico, avrebbe «semplicemente scelto di servire il nuovo padrone. Ed avendo bene inteso», scrive il gip Campli, «che l'attuale gruppo politico di comando sia schierato con gli interessi di Di Zio non ha esitato a prenderne parte».

«Lo stesso Gerardini», protesta Rifondazione, «solo oggi si “accorge”, dopo 5 anni, che il Piano di Adeguamento  è stato presentato da Deco fuori termini e con varianti sostanziali. Non risulta che abbia mai intimato a Deco di procedere alla bonifica, salvo rendersi conto oggi che sarebbe ridicolo autorizzare una nuova discarica senza aver risolto le problematiche di quella esistente. Il precedente gestore fu bloccato è interdetto dal proseguire ogni attività, l’attuale titolare viene convocato in riunione per  consentirgli di discutere l’avvio di una nuova attività».

Il progetto di nuova discarica che sarà esaminato dal Comitato Via il 2 agosto, secondo Fars e Di Sante, va bocciato non sospeso. «L’intera zona non pare la più idonea ad ospitare nuove discariche ma richiede invece interventi significativi di bonifica. Tanto per Caparrone che per Piano di Sacco (oggetto di interesse per una discarica di identica dimensione) va rilevato che siamo  in prossimità della presenza del Sito di bonifica di Interesse Nazionale Saline-Alento».

«Invece», contesta Rifondazione, «pare che l’oggetto della riunione con la scusa della bonifica sia quello di identificare una procedura tecnico amministrativa ad hoc per l’impianto.  Perché “avviare, se rilevabile, uno specifico iter”?  Perché forzare una connessione fra vecchia e nuova discarica? La bonifica del sito inquinato non andrebbe fatta a prescindere dalla concessione di nuove lucrose autorizzazioni allo smaltimento? Gerardini intende farsi promotore di uno “specifico” Accordo di Programma con Deco?»

27/07/2011 9.30