? Ecomostro sulla riviera nord, a tre anni dalla sentenza nessuno lo ha abbattuto

Alessandro Biancardi

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?  Ecomostro sulla riviera nord, a tre anni dalla sentenza nessuno lo ha abbattuto
PESCARA. La sentenza del Tar c’è stata, quella del Consiglio di Stato pure ma l’ecomostro della società immobiliare Michelangelo, sulla riviera nord di Pescara, resta ancora in piedi.

Un edificio di sette piani, sorto nel 2002, rimasto incompleto, e costruito con procedure non a norma di legge. Ma nonostante la pronuncia definitiva (sentenza del 12 maggio 2008) che aveva ordinato che «l’abbattimento fosse eseguito dall'autorità competente (il Comune di Pescara)», l’amministrazione comunale non ha fatto nulla. Ed oggi “l’ecomostro”, così è stato ribattezzato l’edificio, fa ancora parte dell’arredo urbano.

LITER GIUDIZIARIO E LE SENTENZE

Tutto cominciò quando alcuni cittadini, proprietari di immobili vicini all’edificio, fecero ricorso al Tar per diverse irregolarità riscontrate nell'iter delle autorizzazioni delle concessioni edilizie. http://www.primadanoi.it/notizie/15666-Palazzo-da-demolire-lo-dice-il-Consiglio-di-Stato-lo-conferma-il-Comune

Il Tar con sentenza del 9 gennaio 2006 annullò le tre concessioni rilasciate nel 1999, 2001 e 2002. Decisione che non andò giù alla società Michelangelo, ditta costruttrice dell’opera, che decise di impugnare la sentenza davanti al Consiglio di Stato. Quest’ultimo non solo respinse il ricorso presentato, il 12 maggio 2008, ma mise anche un punto alla vicenda ordinando l’abbattimento dello stabile.

«L'amministrazione comunale», diceva all' epoca Davide Pace ex consigliere Sinistra Democratica, «ora non può tergiversare e deve provvedere alla demolizione dell'edificio incompiuto, la cui mole ha creato disagi e danni alle proprietà dei confinanti, togliendo anche in parte o completamente la vista mare». Ed oggi, dopo due anni, gli fa eco Daniele Licheri, coordinatore Sel di Pescara, che chiede «perché il Comune di Pescara, al quale compete l’obbligo di rendere esecutive le sentenze degli organi giudiziari, non ha proceduto a tutt’oggi ad emettere una valida ordinanza di abbattimento dell’ecomostro? Possiamo parlare di omissione di atti d’ufficio? L’ecomostro intanto sopravvive, chissà ancora per quanto, e ringrazia: lui e solo lui sa chi».

23/07/2011 9.42