Snav ad Ortona, il Pdl se la prende col Pd

Alessandro Biancardi

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Snav ad Ortona, il Pdl se la prende col Pd
PESCARA. Solo dopo 2 giorni dalla notizia dell'abbandono del catamarano Snav del porto di Pescara il Comune tenta di spiegare le cose. Ma solo per rispondere ad una nota del Pd.*IN 4 ANNI PERSI 23 MILA PASSEGGERI. CNA: «POLITICA IRRESPONSABILE»

Quando si tratta di fare “caciara”, di agitarsi o di confondere le acque  l’amministrazione Mascia non si tira mai indietro. Più rare le sortite per dare spiegazioni precise e documentate. Così ieri la risposta ufficiale al Pd (non al problema di un porto inservibile o ai danni provocati dai fatti) è stata affidata attraverso un comunicato ad Armando Foschi (Pdl) che assicura: «questa difficoltà l'abbiamo ereditata dal passato». A due anni dall'elezione, dunque, il centrodestra si fa ancora scudo degli errori di chi li ha preceduti e se la prende anche con il Pd, che rappresenta secondo Foschi «il vero danno all'immagine della città». Di spiegazioni, di scuse, di ragioni ne arrivano decisamente poche. E la città in piena stagione estiva, a meno di 7 giorni dalla prima partenza, con biglietti già venduti e turisti già pronti, deve dire addio al catamarano. Un evento che non era mai accaduto prima. Anzi era accaduto che i traghetti abbandonassero la città sempre per lo stesso motivo: fondali bassi. Poi si è ripiegato sui catamarani che pescano meno con il loro scafo. Oggi nemmeno più quelli. Ma la priorità da palazzo di città non sembra la ricerca di soluzioni ma le risposte ai “nemici”.

L’amministrazione Mascia sfidando le leggi della natura parla comunque di un trasferimento di pochi giorni, in attesa che a Pescara un dragaggio dell'ultim'ora possa risolvere la questione. Di certo la proposta può servire a non spezzare definitivamente la corda con la Snav ma in città tutti sanno bene che la questione non è risolvibile in poche settimane per il semplice fatto che in un anno non si è riusciti a fare nulla...

Arriveranno provvedimenti tampone per salvare almeno la faccia? Si procederà in tutta fretta ai lavori per tentare di non compromettere la stagione turistica? Intanto l'amministrazione Mascia continua a reagire come se si fosse scoperto solo oggi che c'è un porto impraticabile.

Eppure la propaganda prima o poi dovrà pure lasciare il posto alla verità dei fatti che tutti conoscono bene: responsabilità bipartisan per aver approvato i progetti della diga foranea e del nuovo porto, amministrazioni di diverso colore che hanno appoggiato e avallato progetti incredibilmente sballati e le stesse forze politiche hanno poi fatto campagna elettorale anche sul nuovo porto. Emblematica la foto di Nino Sospiri e di Luciano D’Alfonso, uno a fianco all’altro a mostrarsi durante l’inaugurazione della nuova banchina nel 2005. In quel caso D’Alfonso ereditava i frutti del centrodestra…   

Per Foschi però le difficoltà sono state causate solo dal centrosinistra che «nei sei anni trascorsi al governo del territorio, ha continuato a fare chiacchiere ma nessun atto o documento reale e concreto».

«Il commissario straordinario per il dragaggio Testa, presidente della Provincia di Pescara – insiste Foschi – sta lavorando intensamente per risolvere la problematica inerente l’ingresso nel porto da parte del Croazia Jet. Sono aperte interlocuzioni con la Protezione civile nazionale e con la Regione Abruzzo per accelerare quanto più possibile l’escavazione dei fondali, opera utile per consentire il passaggio del jet. In tali condizioni la cosa più opportuna che le parti politiche possono fare è quella di tacere e di collaborare per la salvaguardia del territorio». E per Foschi è come se gli ultimi due anni di amministrazione Mascia non fossero mai esistiti perchè l’esponente del Pdl continua a guardarsi indietro, all'epoca D'Alfonso, come se fossero passate appena poche settimane.  «Dopo sei anni il centrosinistra ci ha lasciato un porto insabbiato e una montagna di problemi irrisolti, gettando fumo negli occhi dei cittadini», insiste. Intanto la Snav ''emigra'' ad Ortona. Le associazioni di categoria pensano ad una class action e il governo Mascia invece di guardare avanti continua a voltarsi indietro. «Questo ultimo evento sancisce definitivamente il fallimento dell’amministrazione del Comune di Pescara a guida Mascia, dell’amministrazione provinciale e della Regione Abruzzo», commenta il capogruppo del Pd Moreno Di Pietrantonio. «Abbiamo un commissario per il dragaggio che è Guerino Testa ma non si capisce quale sia il suo compito se il risultato è quello di non avere il collegamento con la Croazia».

«Il danno che l’incapacità di questi amministratori ha determinato è enorme, vanno evidentemente individuate le responsabilità dei danni arrecati. Il danno economico e di immagine della città di Pescara è enorme, il sindaco ha sicuramente la responsabilità morale e politica di quanto di negativo sta accadendo in questa città. Auspichiamo un intervento risolutivo nell’interesse dell’economia e dell’immagine di Pescara».

Di soluzioni, proposte, reazioni degne di una amministrazione, persino solo operazioni di facciata per salvare un minimo di credibilità, nemmeno l’ombra.

21/07/2011 8.29

* IL RACCONTO FOTOGRAFICO: CHI C'ERA ALL'INAUGURAZIONE DEL NUOVO PORTO

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*IN 4 ANNI PERSI 23 MILA PASSEGGERI. CNA: «POLITICA IRRESPONSABILE»

PESCARA - «Mentre la città rischia di perdere definitivamente i collegamenti marittimi da e per la Croazia, con danni evidenti alla sua economia turistica, la politica si divide nella ricerca affannosa delle responsabilità, anziché cercare di mettere riparo a una situazione che appare già compromessa». Lo afferma in una nota la Cna di Pescara, secondo cui le conseguenze nefaste legate al mancato dragaggio del porto-canale cittadino cominciano a manifestarsi in tutta la loro perversa portata: «In tempi non sospetti – afferma la confederazione artigiana presieduta da Riccardo Colazilli e diretta da Carmine Salce – denunciammo l'irresponsabile balletto che la burocrazia stava esercitando sulle attività portuali. Come una cambiale, e dopo i danni patiti dalla pesca e dalle attività di movimentazione delle merci, puntuale arriva ora l'ennesima tegola. Lo spostamento a Ortona del catamarano della Snav che assicura i collegamenti stagionali con la costa croata avrà certamente ripercussioni negative sull'economia turistica della città, sulle attività degli esercenti degli stabilimenti balneari, sulle attività di ristorazione e commerciali. Senza contare la rabbia dei passeggeri, che si sono visti spostare dalla sera alla mattina il luogo di attracco».

Quello che fa rabbia, prosegue la nota della Cna, è notare come di fronte a tanti proclami, la crudezza delle cifre dimostri come ci si trovi di fronte a un disastro annunciato, che nessun penoso scambio di responsabilità dei palazzi della politica potrà mai coprire». Scorrendo infatti le cifre ufficiali sul movimento passeggeri del porto si scopre infatti che già tra il 2007 (anno del massimo boom del movimento passeggeri) e il 2010, metà delle presenze è andata... dispersa in mare: «Degli oltre 45mila passeggeri tra sbarcati e imbarcati nel collegamento nella stagione 2007, già nel 2010 ne erano rimasti poco più di 23mila. Perdite dovute a incuria e superficialità, a politiche turistiche fatte di proclami e non di investimenti oculati, sostiene l’associazione di categoria. «Premesse che fanno capire che ne sarà, in termini di cifre, della stagione in corso».

«Il poco tempo a disposizione – conclude la Cna – deve dunque essere dedicato a salvare il salvabile. Che non vuol dire soltanto tentare di riportare già nelle prossime settimane i mezzi della Snav sulle banchine pescaresi, ma soprattutto nel convincere la compagnia che nei prossimi anni troverà da queste parti interlocutori seri».

21/07/2011 12.42