Paura per bimbo sparito, ritrovato a 7 chilometri di distanza dopo 4 ore

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. L’allarme è scattato intorno alle 10 di ieri, con la richiesta generica di ricerca di un bambino di circa 7 anni che si era smarrito sul litorale di Montesilvano.

Dopo quattro ore di ricerche, che hanno visto mobilitati tutti i concessionari aderenti al Consorzio Imprese Balneari dell’Adriatico, il piccolo è riapparso improvvisamente sulla concessione del Plinius, spaventato, disorientato, ma in buone condizioni di salute, con un sospiro di sollievo per tutti coloro che hanno partecipato alle ricerche. A raccontare l’episodio è stato Lorenzo Papa, titolare dello stabilimento balneare Plinius, sulla riviera nord di Pescara, dove è stato ritrovato il bambino, stabilimento consorziato Ciba.

La mattinata di ieri è stata drammatica, conferma Papa. Intorno alle 10 dal Serena Majestic è partito l’allarme per la scomparsa di un bambino originario di Milano ospite della colonia organizzata dall’albergo. Il bambino era praticamente scomparso dagli occhi degli istruttori, come può accadere con i più piccoli, che magari attratti dai giochi degli stabilimenti vicini, lasciano il gruppo per poi perdere l’orientamento trovandosi in un  ambiente non familiare. Solitamente tali episodi si risolvono in una mezz’oretta grazie al tam tam che subito parte tra i concessionari, e invece non è stato così: più trascorrevano le ore, più cresceva la tensione tanto che intorno alle 13 tutti i concessionari del Ciba hanno iniziato a lanciare messaggi al megafono per allertare i bagnanti a tenere gli occhi aperti e collaborare al ritrovamento del piccolo che ormai mancava da troppe ore. «Abbiamo iniziato a setacciare ogni angolo della spiaggia», racconta Papa, «magari pensando a un gioco del piccolo tra ombrelloni e sdraio, disponendo comunque di informazioni estremamente generiche per consentire l’identificazione del bambino».

Intorno alle 14.15 il sospiro di sollievo: all’improvviso il bambino è apparso sulla spiaggia, tra gli ombrelloni del Plinius, mentre spaurito si guardava intorno, ignaro che ormai tutti i bagnanti e i concessionari di Pescara e Montesilvano lo stavano cercando da ore. «Con molta cautela lo abbiamo avvicinato, proprio per non spaventarlo ulteriormente, e subito l’accento e le sue caratteristiche hanno tradito la sua identità: a quel punto abbiamo lanciato il cessato allarme, ufficializzando il suo ritrovamento e mentre le Forze dell’Ordine raggiungevano lo stabilimento abbiamo rifocillato e rinfrescato il piccolo di soli 7 anni, evidentemente stanco e accaldato». Alle domande su come avesse raggiunto a piedi, da solo, il Plinius, percorrendo una distanza enorme per un bambino di quell’età, il piccolo ha semplicemente risposto di aver perso di vista in spiaggia i suoi amichetti e gli istruttori e di aver cominciato a camminare, senza rendersi conto della direzione e soprattutto di quante ore fossero trascorse dalla partenza da Montesilvano, sino ad arrivare al centro di Pescara. «Nel frattempo – ha aggiunto Papa – siamo stati raggiunti dagli agenti della Polizia di Stato e dalle unità della Capitaneria di Porto che hanno preso in custodia il piccolo per riaccompagnarlo nella colonia presso cui era ospite».

20/07/2011 9.07