Bilancio consuntivo 2010, a Pianella attivo di 205 mila euro. D'Ambrosio: «è record»

Alessandro Biancardi

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PIANELLA. Il conto consuntivo 2010, approvato lo scorso 22 giugno con un attivo di 205mila euro, è stato pubblicato sull’Albo Pretorio, visionabile on line sul sito del Comune.

Il ritardo, rispetto alla scadenza del 30 aprile, è da imputare, sostiene il primo cittadino Giorgio D'Ambrosio «all’attenta opera di revisione dei residui attivi e passivi» voluta dall’amministrazione comunale, in modo da eliminare i crediti inesigibili e non dovuti, con il fine prioritario di rendere il bilancio ancora «più reale e trasparente».

Uno slittamento che comunque «non produrrà alcun effetto negativo», assicura il sindaco, «in quanto la certificazione del consuntivo andava comunicata al massimo entro il 30 settembre, a differenza di quanto ha sostenuto il consigliere Filippone che ora può stare tranquillo e smetterla di provocare un ingiustificato allarmismo».

Da oggi è possibile consultare on line sul sito del Comune il conto consuntivo 2010, chiuso con un «avanzo record» di oltre 200mila euro.

«Un dato significativo», sottolinea ancora D'Ambrosio, «che segna un netto miglioramento rispetto all’attivo di circa 69mila euro registrato nell’anno 2009. Tutti i consiglieri comunali sono già stati tempestivamente informati della pubblicazione della delibera, prima della convocazione dell’assemblea civica, come prevede la legge. Il consigliere Filippone, dunque, può fare sonni tranquilli e ‘scongiurare’ la necessità inesistente di un commissario ad acta per l’approvazione dello strumento finanziario».

 FILIPPONE: «DOPO IL MIO INTERVENTO I DOCUMENTI APPAIONO»

«L’approvazione del bilancio 2010 sfora i tempi previsti dalla legge», insiste Gianni Filippone consigliere comunale e capogruppo di “Rinasce Pianella” che ha chiesto al Difensore civico regionale di nominare un commissario super partes (non di fiducia dell’attuale amministrazione) per la stesura del testo. «Le conseguenze del mancato rispetto dei termini d’approvazione sono tante», sottolinea Filippone, «a partire dal fatto che per questa omissione il Comune non potrà applicare l’eventuale avanzo di amministrazione e a risentirne sarà anche l’ immagine stessa dell’amministrazione. Inoltre il ritardo si ripercuote anche sui debiti che Pianella ha con le società Ambiente S.p.a e Deco S.p.a., pur a fronte del pagamento regolare della Tarsu da parte dei cittadini». Tutti problemi, questi, che secondo il sindaco non sussistono.

Secondo i dati riportati da Filippone (verificati con accesso agli atti del 2 Maggio 2011), si tratterebbe di cifre consistenti: € 2.155.047,61 che il Comune deve adAmbiente s.p.a. e € 752.506,72 alla Deco s.p.a. Ma a “complicare” la vicenda è un fatto «strano». Dopo la lettera che Filippone aveva indirizzato alle autorità di controllo (Difensore civico regionale, Prefetto di Pescara e Corte dei Conti regionale per l’Abruzzo) segnalando la mancata approvazione nei termini del Conto Consuntivo 2010, sull’albo pretorio online spunta fuori inaspettatamente la delibera di Giunta numero 61 del 20-06-2011 contenente lo schema del bilancio 2010. «Ma», precisa il consigliere, «altrettanto stranamente la delibera in questione, (numero 61 del 20-06-2011), è stata pubblicata in data 18-07-2011(dopo la mia segnalazione), mentre le delibere di Giunta successive come la numero 69 e la 70, entrambe del 21-06-2011, venivano pubblicate l’11-07-2011. Alla luce di queste stranezze temporali oggi noi continuiamo a chiedere agli organi competenti che venga nominato un commissario. Richiesta, in linea con l’articolo 141 comma 2 del T.u.e.l. che prevede, dopo 20 giorni dalla mancata approvazione del bilancio, che all’amministrazione inadempiente subentri un commissario ad acta».

19/07/2011 8.21