Pescara, sicurezza in città: arriva l'esercito

Alessandro Biancardi

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Pescara, sicurezza in città: arriva l'esercito
PESCARA. L’amministrazione comunale di Pescara ha ufficialmente espresso parere positivo all’eventuale impiego di militari per incrementare il livello e la percezione di sicurezza sul territorio cittadino.

E' stato confermato ieri nel corso del vertice del Comitato per la Sicurezza e l’Ordine pubblico convocato dal prefetto di Pescara Vincenzo D’Antuono. «Ovviamente», ha spiegato il primo cittadino, «il nostro obiettivo non è certamente quello di ‘militarizzare’ o blindare la città, ma semplicemente di rafforzare la vigilanza in quelle zone in cui si registrano maggiori criticità, soprattutto nelle ore notturne, come il parcheggio delle aree di risulta, o i quartieri di Villa del Fuoco e via Caduti per Servizio».

Ora si dovrà attendere qualche giorno per avere la conferma della disponibilità di unità operative da assegnare alla città.

«Il nostro governo considera la sicurezza una delle priorità del nostro territorio – ha sottolineato Mascia -: è evidente che una città come Pescara, situata sulla costa, giovane, ricca di possibilità, comunque rappresenti un territorio particolarmente esposto a infiltrazioni sospette, un rischio che ci impone di mantenere sempre la guardia alta, pronti a intercettare eventuali situazioni di rischio».

Complessivamente il capoluogo adriatico potrebbe beneficiare dell’impiego di circa 20-30 unità e lo stabilirà il Ministero degli Interni con la Questura: le pattuglie di vigilanza dovrebbero essere composte ciascuna da 3 militari e un componente delle Forze dell’Ordine.

«Personalmente – ha proseguito il sindaco Albore Mascia – ho detto chiaramente che la misura era assolutamente gradita, dunque ho espresso parere favorevole perché è evidente che l’eventuale disponibilità di militari per incrementare la sicurezza del territorio sarebbe una risorsa importante per la città. L’obiettivo ovviamente non è quello di militarizzare Pescara, né di trasformarla in un ‘grande bunker’, ma piuttosto solo quello di rafforzare la vigilanza nelle zone del territorio dove ancora registriamo delle criticità, specie nelle ore notturne, ossia l’area della stazione ferroviaria, il parcheggio delle aree di risulta, il tratto della strada-parco a ridosso della stazione, e poi i quartieri di Villa del Fuoco, via Caduti per Servizio e l’area di piazza Santa Caterina. A questo punto dovremo attendere l’espressione finale del Ministero».


16/07/2011 9.11