Stella Maris, forze dell'ordine sgomberano struttura. Forza Nuova: «nuove azioni eclatanti»

Alessandro Biancardi

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Stella Maris, forze dell'ordine sgomberano struttura. Forza Nuova: «nuove azioni eclatanti»
PESCARA. E' stato sgomberato questa mattina da polizia e carabinieri l'edificio della Stella Maris occupato da parte di alcuni esponenti del gruppo di Forza Nuova.

La struttura era stata occupata lo scorso sabato per denunciare «la sottrazione allo spreco ed all’inettitudine a favore della socialità».

Già ieri mattina era stato notificato lo sgombero ma gli occupanti sono comunque rimasti all'interno un'altra notte. «Non cederemo di un solo centimetro», aveva annunciato Forconi «fino a quando non avremo risposte concrete da parte del presidente della Provincia di Pescara. Solo quando il tutto sarà ratificato, nero su bianco, toglieremo striscioni e bandiere e ce ne torneremo alle nostre case e famiglie. Fino a quel momento, siamo disposti a tutto. Questore, prefetto e tutti gli organi coinvolti nel mantenimento della pubblica sicurezza possono dormire sogni tranquilli: se non stuzzicati, saremo degli angeli».

Poi questa mattina l'arrivo delle forze dell'ordine e lo sgombero coatto. «Ringraziamo il vicepresidente del consiglio, Roberto Pasquali, per la solidarietà e vicinanza materiale durante questi giorni di protesta e tutte le altre forze politiche che ne hanno condiviso lo spirito», commenta il segretario provinciale che conferma l'appuntamento per sabato 16 luglio delle ore 21.30 sul piazzale antistante alla Stella Maris, un'assemblea pubblica aperta a tutti i cittadini e senza bandiere di partito, attraverso la quale saranno dibattute le problematiche inerenti al plesso abbandonato.

«A questo punto», continua Forconi, «considerato l'atteggiamento di chiusura del presidente della provincia nei nostri confronti, consapevole inoltre, che la nostra occupazione sarebbe stata temporanea e, con ogni probabilità, sciolta a seguito dell'assemblea, lo preghiamo vivamente di non presentarsi sabato e di prepararsi a nuove e più energiche forme di protesta che lasceranno, indubbiamente, un marchio indelebile sulla sua amministrazione».

«Se Forza Nuova ha la capacità e l'opportunità di presentare dei progetti sull'utilizzo di Stella Maris, siamo disposti ad ascoltarli. Specie dopo che i precedenti bandi per il suo utilizzo sono andati a vuoto», ha replicato Testa. «Ma sia chiaro che devono essere progetti che stanno in piedi da soli, con autonomia finanziaria. Io mi sono rifiutato di formare un loro documento generico perché ho una correttezza istituzionale da rispettare. Aspetto fatti e non proteste o eventuali minacce. Prima mi invitano, poi mi dicono di non venire: insomma, si decidessero...»

 14/07/2011 17.00