Montesilvano dice no alla variante SS16. «Meglio una scuola»

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Il Comune di Montesilvano non scende a patti sulla variante SS16 e ribadisce il suo no.

MONTESILVANO. Il Comune di Montesilvano non scende a patti sulla variante SS16 e ribadisce il suo no.

«Le aree interessate al progetto della strada», ribadisce l’amministrazione Cordoma,«saranno destinate  alla costruzione di un edificio scolastico appaltato nel 2010».

Una scelta mal sopportata da molti e definita «incoerente» perché lo stesso Comune il 25 luglio del 2003 aveva detto sì al tracciato sulla variante SS16 (il tratto di strada che va da Via Palmiro Togliatti di Montesilvano fino a Pineto). Una arteria importantissima per le ricadute sul traffico dittadino basti vedere l’esempio di francavilla dove dopo oltre 30 anni la variante è entrata in funzione e la differenza è lampante per i residenti sia per la riduzione del traffico che per lo smog.

A pretendere spiegazioni ora sono alcuni consiglieri comunali (Oscaro Biferi, Raffaele De Leonardis,Stefano Di Felice, Francesco Maragno,Feliciano D'Ignazio, Cristian Odoardi) che, insoddisfatti del tavolo di discussione del 29 giugno scorso con l'Associazione Patto per Montesilvano provinciale, l’assessore provinciale ai lavori pubblici Roberto Ruggeri, il sindaco di Città Sant'Angelo Gabriele Florindi, il sindaco di Cappelle sul Tavo Maria Felicia Maiorano Picone e l'assessore al patrimonio del Comune di Pineto Giuseppe Cantoro, hanno deciso di  spostare la protesta in Consiglio.

 Tra gli assenti, in quell’occasione, vi erano proprio il sindaco di Montesilvano, Pasquale Cordoma e l’assessore all’urbanistica Mimmo Di Giacomo.   In consiglio domani, 14 luglio, si consumerà un braccio di ferro tra l’amministrazione ed  i consiglieri che chiederanno al Comune, con una mozione, di vincolare le aree interessate dal progetto della variante SS16 (lotto 1bis) a tale scopo così come fatto dagli altri comuni coinvolti (Silvi, Città Sant’Angelo) e di spostare altrove la costruzione della scuola.

Il progetto totale della variante SS16 predisposto dall’Anas dovrebbe partire nel 2014 e finire nel 2040 e comprende un tratto lungo 350 chilometri, ossia quello che da Cattolica arriva fino a Foggia. I fondi sono già stati stanziati: 40 milioni di euro per collegare Montesilvano a Città Sant'Angelo, 100 milioni per collegare Montesilvano a Silvi Sud, 250 se si arriva fino a Pineto. Ma se gli enti non raggiungono un accordo, l'Anas non potrà procedere secondo lo studio di fattibilità oggetto dell’accordo del 21-12 2007 stipulato con il Ministero infrastrutture e trasporti. Per quanto riguarda il cronoprogramma le opere che interessano Montesilvano dovrebbero terminare nel 2016. Mentre le altre città interessate Città Sant’Angelo e Silvi si sono subito attivate per adeguare il piano regolatore generale ai lavori, Montesilvano non solo è rimasta a guardare ma ha anche destinato l’area in questione alla costruzione di 4 scuole elementari di cui una sorgerà proprio sotto il tracciato della variante.

«Spero che i consiglieri comunali tutti valutino nel concreto l'oggetto della mozione», ha dichiarato Mauro De Flaviis presidente di “Patto per Montesilvano”, «e non la giudichino esclusivamente come appartenenza ad un gruppo politico, ma considerino le aspettative dei residenti dei quartieri ora fortemente impattati dal traffico proveniente dalla galleria "I Pianacci", oltre che dei cittadini della macroarea Pescara Nord comprendente Silvi, Città Sant'Angelo, Cappelle sul Tavo e Pineto».

De Flaviis inoltre ha precisato a PrimaDaNoi.it che l’opposizione di Montesilvano al progetto della variante è «ingiustificato e folle».

«L’assessore all’urbanistica Mimmo Di Giacomo», ha aggiunto, «vuole deviare la variante verso Terrarossa così da ricongiungerla alla A14.Ma ci  dovrebbe poi spiegare impegnando quali risorse e seguendo quale piano traffico intende raggiunger il suo scopo.A quanto ci risulta la società autostrade non ha alcun interesse a realizzare uno svincolo ulteriore, se non con un contributo sostanziale in termini di risorse economiche da parte della comunità, e non mi sembra il Comune di Montesilvano possieda queste risorse».


E a proposito della scuola De Flaviis precisa «non siamo contrari alla scuola, ma potrebbero scegliere un'altra area (in Via San Gottardo o area ex Conti) per non danneggiare la prosecuzione della variante che dalla galleria dovrà proseguire fino sotto la Vestina e poi con un ponte superare il Saline. La proposta delle nostra associazione è quella di delocalizzare la nuova scuola in aeree libere o di ampliare quella già esistente: la scuola Silone a 700 metri dal tracciato o la scuola Saline a soli 100 metri. Ma se i lavori sono già stati aggiudicati, sarà difficile far cambiare idea alla amministrazione comunale».

E infatti l’assessore all’urbanistica Mimmo Di Giacomo ha detto «di prosecuzione, il cosiddetto primo lotto bis, si parla da decenni e fino ad oggi Anas e Provincia non hanno concluso niente, per cui noi intanto realizziamo la scuola di estrema utilità per il quartiere e poi si vedrà».

Marirosa Barbieri  13/07/2011 13.44