Botellon, in mille ai piedi della Madonnina per la bevuta collettiva

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Botellon ridotto la notte scorsa a Pescara. Meno di mille i partecipanti, nella prima edizione erano stati oltre 5 mila.

Il tam tam su Facebook era stato decisamente meno pressante del mese scorso quando proprio grazie ai social network l'evento riuscì a radunare migliaia di giovani sulla spiaggia.

Scrutando ieri mattina le pagine organizzate per l'occasione su internet si era già intuito che la seconda ''bevuta'' generale sotto il cielo stellato di Pescara, nei pressi della Madonnina, non sarebbe stata dirompente come il primo atto.

Appuntamento fissato alle 23.30 ma in realtà solo poco prima dell'1 la festa ha avuto inizio. Partecipanti giovanissimi, bottiglie di alcolici presenti, qualche chitarra. Imponente anche il dispiegamento di sicurezza con uomini delle forze dell'ordine a guardare in lontananza l'evolversi della manifestazione.

Sul marciapiede anche un ospedale da campo montato dal 118 per soccorrere i giovani in preda ai fumi dell'alcol. Un paio gli interventi effettuati.

«Uagliù», si legge stamattina su Facebook, « forse sarò il primo sbronzo che commenta comunque nel giro di un solo fottuto giorno si é riuscito ad organizzare da paura con tante persone...grandi organizzatori».

Alla vigilia dell'evento non sono mancate le polemiche. Il vicecapogruppo del Pdl, Armando Foschi, aveva rivolto un appello rivolto a tutte le forze dell’ordine e alle organizzazioni ambientaliste per impedirne lo svolgimento.
«Si rischia di arrecare un gravissimo danno alla nidificazione dell’uccello Fratino, specie protetta che si trova nell’area, all’interno delle piccole dune di sabbia», aveva denunciato Foschi.

Già ieri l'esponente del Pdl aveva inoltrato un esposto ufficiale al Corpo Forestale dello Stato per chiedere l’interruzione dell’evento che, «con musica, luci artificiali e la presenza di centinaia di persone, sicuramente disturberà la presenza della specie volatile».

Un anno fa l’amministrazione comunale non aveva potuto nemmeno prelevare la sabbia dall’area della Madonnina finalizzata al ripascimento del litorale sud per paura di arrecare danni all’uccello Fratino che, da marzo a settembre, nidifica tra le dune.

Contrarietà all'evento era stata espressa anche dal Partito Repubblicano Italiano. «A parte ogni considerazione di carattere etico e morale», ha commentato Gianni Paoletti, vice coordinatore regionale, «motivi di tutela dell'ordine e della sanita`pubblica impongono che simili manifestazioni vengano proibite.
E`assurdo attendere che si verifichino episodi di maggior gravità, o che qualcuno debba rimetterci la vita, fingendo poi di essere ipocritamente sorpresi dall'ovvio.  Pertanto il Partito Repubblicano Italiano  chiede che simili manifestazioni siano proibite su tutto il territorio della Regione Abruzzo».

 (Foto: Adamo Di Loreto) 09/07/2011 11.50