Parco Nord, a fine luglio la valutazione economica delle aree

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Entro la fine di luglio sarà convocato un nuovo incontro con i proprietari privati delle aree del Parco Nord.

Si tratta del gruppo Sciarra-D’Andrea-Catani-Sopeco-Chiavaroli. In quella sede il Comune potrà fare la valutazione finale del valore economico delle aree che dovrà essere eseguito dall’Ute, l’Ufficio Tecnico Erariale dell’Agenzia del Territorio, ossia lo Stato, oltre al nuovo conteggio del costo di costruzione.

«Con i parametri economici in mano potremo valutare la strada da intraprendere, ossia la reale possibilità di procedere a un accordo con i privati per l’acquisizione delle aree o procedere con altre soluzioni», ha spiegato l’assessore allo Sviluppo del Territorio Marcello Antonelli.

Nei giorni scorsi Antonelli ha incontrato i proprietari del cosiddetto Parco Nord, l’area situata di fronte alla riviera, tra la sede del Corpo Forestale dello Stato e il complesso sportivo de Le Naiadi, 5mila metri quadrati in tutto, utilizzata sino alla scorsa estate come parcheggio a servizio del lungomare.

Presenti all’incontro, tra gli altri, l’assessore alla Mobilità Berardino Fiorilli, il capogruppo del Pdl Lorenzo Sospiri, e i rappresentanti del gruppo D’Andrea, il dottor Catani per la Sopeco ed Ennio Chiavaroli.

«L’incontro – ha specificato l’assessore Antonelli – è stato convocato per dare seguito all’ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale con il quale si dava mandato alla giunta comunale, entro pochi mesi, di verificare la possibilità di giungere a un accordo con i privati per la cessione delle aree o procedere con il loro esproprio».

Nei mesi scorsi l’amministrazione comunale ha affidato al professor Stancarelli di Firenze l’incarico di effettuare una valutazione e una perizia delle superfici e della situazione, una relazione che ieri sera abbiamo illustrato ai privati.

In sostanza il professor Stancarelli ha confermato che il vincolo esistente sulle aree è di natura conformativa, aggiungendo alcuni elementi di rilievo, ossia che la natura delle aree non è più un elemento dirimente per la valutazione delle aree stesse perché c’è una giurisprudenza consolidata di sentenze emesse dalla Corte di Cassazione e altre sentenze del 2011 della Corte Costituzionale che stabiliscono  che la valutazione delle aree avviene sulla valutazione di mercato in ordine alla vigente destinazione urbanistica, e non sulla previgente destinazione urbanistica.

Secondo il parere del professor Stancarelli il valore dei terreni è pari a circa 70 euro al metro quadrato, secondo la perizia stilata dal professor Carbonara, contro i 200 euro valutati dal professor Scoca al quale si sono rivolti i costruttori.

«A questo punto – ha proseguito l’assessore Antonelli - chiederemo direttamente all’Ute di stabilire il valore delle aree sulla base dell’attuale destinazione urbanistica che è F1, ossia parco pubblico di 5 ettari complessivi. Al di là dei pareri dei rispettivi avvocati, l’amministrazione comunale ritiene infatti che noi dobbiamo attenerci alle sentenze più recenti, perché quelle sentenze fanno giurisprudenza, e non i pareri degli avvocati. L’impegno dell’amministrazione comunale è dunque quello di far valutare in maniera sollecita dall’Agenzia del Territorio, ossia da un soggetto pubblico terzo, il valore delle superfici, nonché di redigere il nuovo costo di costruzione aggiornato al 2011. L’impegno è chiaro e soprattutto puntiamo a far presto, ossia a definire la vicenda prima delle ferie, dunque entro luglio riconvocheremo un ulteriore incontro con i privati portando in quella sede la valutazione delle aree e il nuovo conteggio del costo di costruzione».

09/07/2011 11.13