Clima incandescente in Comune. Del Vecchio a Ranieri: «sei un coglione»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Il consigliere del Pd, Enzo Del Vecchio mi ha offeso più volte», denuncia il presidente della Commissione Finanze Ranieri. Intanto Mascia va dal prefetto.PD: «MASCIA NON HA INIZIATIVE PER LA CITTA'»

PESCARA. «Il consigliere del Pd, Enzo Del Vecchio mi ha offeso più volte», denuncia il presidente della Commissione Finanze Ranieri. Intanto Mascia va dal prefetto.

PD: «MASCIA NON HA INIZIATIVE PER LA CITTA'»

Sono volate parole grosse nel corso dell'ultima commissione Finanze al Comune di Pescara. Il presidente Renato Ranieri ha denunciato di essere stato insultato dal consigliere comunale del Pd, Enzo Del Vecchio e il clima tra maggioranza e minoranza è ormai incandescente.

Ranieri parla di una «totale mancanza di rispetto» per il ruolo istituzionale da parte del centrosinistra. Una «conferma» arrivata anche nelle ultime ore ma che secondo la maggioranza sarebbe evidente da mesi «nei confronti delle cariche del Comune di Pescara, sia esso il sindaco, gli assessori, i consiglieri della maggioranza, una mancanza di rispetto che ormai riscontriamo quotidianamente anche nelle Commissioni».

L’ultimo episodio ha visto protagonista il consigliere Pd Del Vecchio: «mi ha apostrofato più volte con ‘sei un coglione’, un’offesa non solo nei confronti della persona, ma anche della carica di presidente della Commissione, un’offesa giunta solo perché per un giorno non ho convocato la seduta della Commissione per difficoltà oggettive. A questo punto chiedo le scuse pubbliche e ufficiali del consigliere Del Vecchio e del gruppo del Pd; in caso contrario mi vedrò costretto ad adottare le opportune misure di tutela della carica istituzionale rivestita oltre che della persona».

Per Ranieri il consigliere avrebbe tramutato «il diritto all’ostruzionismo in un atteggiamento di violenza, usando termini gravi ed evidentemente offensivi riportati a verbale».

Intanto il sindaco Mascia ha annunciato che lunedì andrà personalmente dal prefetto per chiedere «supporto» e chiarimenti circa gli strumenti che la maggioranza di governo ha per riuscire a superare il «becero ostruzionismo» del centrosinistra.

Ieri, infatti, come annunciato da Rifondazione Comunista, i lavori del Consiglio sono stati praticamente bloccati. Una tattica utilizzata dalla minoranza per chiedere un nuovo confronto sulla scelta di istituire il parcheggio per i bagnanti lungo la strada parco.

Ma per il sindaco il comportamento del centro sinistra non è tollerabile: «ci impedisce di lavorare nell’interesse della città. Il loro ostruzionismo non è contro il centrodestra o contro il sindaco, ma contro lo sviluppo del territorio».

Mascia annuncia che si rivolgerà anche al Ministero degli Interni per sapere come andare avanti.

«Negli ultimi giorni si è raggiunto il massimo dell’antidemocrazia – ha denunciato il consigliere Augusto Di Luzio -: è vero che esistono i diritti della minoranza, ma esistono anche i diritti della maggioranza e mi sembra che negli ultimi due anni ci sia stato un evidente abuso e una sproporzione a danno della maggioranza, ovvero a danno della città. L’ostruzionismo non si fa contro l’amministrazione Albore Mascia, ma contro la città».

«Non è possibile che il primo che si alza in aula detti l’ordine del giorno – ha detto il capogruppo Pdl Lorenzo Sospiri -. Oggi noi vogliamo dare esecuzione all’ordine del giorno, non vogliamo stare in aula a parlare del nulla, ovvero di un’ordinanza che rientra tra le prerogative del sindaco, che è stata apprezzata da tutta la città, la provincia e la Regione, e che ci ha consentito di risolvere una situazione emergenziale determinata da chi ha amministrato la città prima di noi. La minoranza può contestare quel provvedimento, può fare suggerimenti, può criticare, ma non può continuare a impedirci di approvare bilanci, di lavorare per il bene della città».

«In Consiglio comunale – ha detto il sindaco Albore Mascia - c’è un’atmosfera da Parlamento più che altrove, e purtroppo il comportamento dell’opposizione rispecchia la mentalità bizantina che abbiamo in Italia dove la minoranza fa ostruzionismo anziché contribuire alla crescita del territorio. Purtroppo in due anni il clima è solo peggiorato nonostante io stesso avessi fatto appello alla necessità di pacificare la città, che ha vissuto momenti particolari».

Il sindaco ha quindi proposto una sospensione dei lavori «durante la quale ho anche offerto di discutere dell’ordine del giorno e della mozione presentati dal centro-sinistra in merito al parcheggio sull’ex tracciato ferroviario, dimostrando estrema disponibilità – ha proseguito il sindaco Albore Mascia -, seppure parlassimo di un’ordinanza sulla viabilità che rientra nelle esclusive prerogative del sindaco. Ma anche questa proposta è stata rigettata, segno che non stiamo parlando di una discussione di merito, ma di un atteggiamento ottuso e strumentale di una minoranza che vuole solo fare barricate contro la città, perché è evidente che l’ostruzionismo odierno danneggia solo il territorio».

Interrotti alle 13.15 i lavori del Consiglio sono ripresi alle 16 di nuovo con una serie di interventi del centro-sinistra, chiusi dal sindaco Albore Mascia che, riprendendo la parola, ha annunciato che lunedì andrà dal prefetto. 

09/07/2011 11.08

PD: «MASCIA NON HA INIZIATIVE PER LA CITTA'»

Ma la decisione del primo cittadino di andare del prefetto per il capogruppo del Pd, Moreno Di Pietrantonio «ha dell’incredibile».

«Un sindaco che invece di governare e attivare i suoi programmi, se ne ha qualcuno, e rilanciare la città, continua a lamentarsi e a trovare scuse per la sua amministrazione che ad oggi,a due anni dal suo insediamento, non è stata in grado di attivare una solo iniziativa capace di rimettere in moto l’economia della nostra città, in particolare il settore dei lavori pubblici degli accordi di programma e delle autorizzazione a costruire».

«Saremo ben lieti di andare a spiegare al prefetto come stanno realmente le cose», continua il consigliere d'opposizione. «Vorrei ricordare al sindaco e alla città che l’azione politica dell’opposizione in consiglio comunale attivando gli strumenti previsti dalla legge come quelli dell’ostruzionismo ha consentito il raggiungimento di importanti risultati per la città. Solo per fare alcuni esempi in fase di discussione del recente bilancio, con una forte azione di ostruzionismo siamo riusciti a far ritirare le delibere da loro già approvate circa gli aumenti delle tariffe per gli asili nido e le mense scolastiche, ottenendo un grande risultato nell’interesse delle famiglie di Pescara. Quello che evidentemente il sindaco non ha ancora ben chiaro», prosegue Di Pietrantonio, «è che noi attiviamo ed attiveremo tutti gli strumenti previsti dalla legge per dare il nostro contributo nell’interesse dello sviluppo della città di Pescara; il problema è rappresentato soprattutto dal fatto che questa amministrazione trovandosi nell’incapacità ad affrontare e risolvere i problemi più importanti cerca di evitare in tutti i modi il confronto e la discussione con l’opposizione».

11/07/2011 8.34