Stella Maris, dopo undici anni al punto di partenza. Pasquali:«niente soldi»

Alessandro Biancardi

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Stella Maris, dopo undici anni al punto di partenza. Pasquali:«niente soldi»
MONTESILVANO. «Sperpero di soldi pubblici, riitardi, scelte superficiali hanno reso la struttura Stella Maris di Montesilvano quella che è: un edificio abbandonato e  pericolante».

 A dirlo, con l’amaro in bocca, è il vice presidente del consiglio provinciale Roberto Pasquali (Fli) che ha presentato un’interrogazione alla Provincia per chiedere spiegazioni su come intenda affrontare la questione.

«Perchè, è sotto gli occhi di tutti», ormai, che quella che poteva essere un fiore all’occhiello, un complesso architettonico di interesse storico e di valore artistico usata per funzioni pubbliche, sociali e sanitarie, «altro non è che un edificio dalle sorti incerte».

Oggi, infatti, la gente si chiede che fine abbiano fatto quei 1.350.000 di euro che servivano per completare la Stella Maris e perchè dopo undici anni (nel 2001 la Regione trasferì la proprietà della struttura alla Provincia), la stessa Provincia abbia deciso di non completare l’ultimo lotto della struttura per cui era stata stanzaiata quella somma.  Senza contare il fatto che la polizia provinciale ha segnalato intrusioni nello stabile di senzatetto e le condizioni di pericolo dell’edificio dove alcuni bimbi vanno a giocare.

  All’inizio c’erano 3.700.000 euro era l’importo complessivo per ristrutturare l’edificio Stella Maris dal 2004 ad oggi. I lavori, prevedevano, la ristrutturazione di 4 lotti. I primi tre furono completati con un importo di 2.300.000 euro mentre, il completamento del quarto ed ultimo lotto per il quale furono stanziati ben 1.350.000 euro, fu inserito nel bilancio della Provincia sotto la voce di lavori ristrutturazione e adeguamento dell’edificio Stella Maris.

E non è tutto perchè si decise che per i lavori del quarto lotto fosse incaricato un privato esterno con un’ulteriore spesa, quindi, di 28.152,00 euro.

Ma la giunta provinciale decise il 21 gennaio 2010 di cambiare le cose. Dopo aver sentito i pareri di un tavolo tecnico composto da Provincia di Pescara, Comune di Pescara, Comune di Montesilvano, Camera di Commercio di Pescara, Confederazioni Sindacali, le Facoltà di Architettura, Lingue, Economia e Commercio, Scienze Manageriali dell'Università "G. D'Annunzio" di Chieti-Pescara, si  stabilì che i lavori di completamento e ristrutturazione del lotto mancante fossero realizzate con capitale interamente privato attraverso gara e che i lavori in questione fossero inseriti nel programma triennale opere pubbliche 2011/2013 sotto la voce di Polo regionale delle eccellenze culturali, enogastronomiche e turistiche d’abruzzo con un importo di importo € 6.000.000.

E che fine hanno fatto quei 1.350.000 che inizialmete dovevano servire per il completamento del quarto lotto? La Giunta provinciale ha deciso di destinarli per altri investimenti.

 Ma la gara sul Polo regionale delle eccellenze culturali enogastronomiche e turistiche d’Abruzzo che pure costò € 19.327,55 tra spese di pubblicazione degli avvisi, pagamento dei componenti esterni della commissione, non ha avuto alcun esito in quanto nessuna offerta è pervenuta nei termini stabiliti.

«Perchè la gara è andata in fumo?», si chiede  Pasquali che si rivolge, oggi, proprio alla Provincia che ha gestito la vicenda dal 2001, «ho intenzione di capire le responsabilità politiche e amministrative che hanno causato una inutile ed evidente perdita di denaro pubblico a danno dei cittadini del Comune di Montesilvano.  I cittadini hanno diritto ad una risposta».

 m.b. 07.07.2011