Strada parcheggio, 653 auto e 36 multe. Flop del bus navetta

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Una sola auto in sosta sabato sulla strada parco, 500 domenica. Flop per il bus navetta: sono saliti in dieci.*...E IN CENTRO LE AREE DI SOSTA DESERTE

La nuova area di sosta istituita sulla strada parco ha soddisfatto le esigenze di 500 automobilisti. Non sono mancate però le multe: 50 nella giornata di ieri (contro le 250 di sette giorni fa) e 6 rimozioni forzate.

«Abbiamo iniziato a sperimentare il primo assaggio della ‘riviera-parco’», ha commentato il vicesindaco Berardino Fiorilli, «dove, forse per la prima volta dopo anni, non abbiamo registrato file, code di auto alla ricerca di un posto auto, né parcheggi selvaggi sui marciapiedi lato monte o mare».

Già alle 11 si è registrato quasi il tutto esaurito nel tratto più a nord dell’ex tracciato ferroviario, compreso tra via Del Milite Ignoto e via Cavour, ma anche sino al confine con Montesilvano; più scarse le presenze nel primo tratto compreso tra via Leopoldo Muzii e via del Milite Ignoto.

«Gli automobilisti», ha assicurato il vice sindaco, «si sono lasciati aiutare e guidare dai dipendenti di Pescara Parcheggi, seguendo le indicazioni della Protezione civile per non interferire con il passaggio di ciclisti e pedoni. E in effetti, forse, l’unico vero problema l’abbiamo avuto proprio con gli appassionati delle due ruote, abituati a non transitare sulla pista ciclabile, sulla riviera nord come sull’ex tracciato ferroviario, ma a zigzagare liberamente sui marciapiedi riservati ai pedoni e sul futuro tracciato della filovia. In molti, una volta allertati dalla Protezione civile hanno dirottato il proprio transito sulla pista ciclabile».

FLOP PER IL BUS NAVETTA

E ieri mattina è stato in funzione anche il bus navetta disponibile per ora solo il sabato, la domenica e il giorno di ferragosto, dalle 9 alle 20. In sostanza gli utenti potevano lasciare la propria auto in sosta gratis sulle aree di risulta e salire sul bus, sempre gratis, per raggiungere il proprio stabilimento. In realtà sono stati appena «una decina», fa sapere Fiorilli, gli utenti che hanno usufruito di tale possibilità, «un risultato che», ammette il vice sindaco, «visti i precedenti degli anni passati, non ci ha sorpreso, ma non demordiamo e anche in tale senso dovremo puntare su una campagna di sensibilizzazione ancora più capillare e forte». E dopo il primo test i parcheggi sulla strada parco arrivano in consiglio comunale (ore 16.30). L'opposizione chiederà, infatti, di discutere sulla «follia» messa in atto «proponendo un'alternativa sostenibile»

PESCARA BICI, CAMBIARE LE PRIORITA'

«Per le automobili non c’è vincolo che tenga: è una questione di precedenza», contesta l'associazione Pescara bici. «Se si continua ad utilizzare l’automobile come parametro di valutazione delle decisioni sulla mobilità urbana, il risultato non può che essere questo: le automobili divorano lo spazio e più gliene dai più ne occupano».

L'associazione chiede invece all'amministrazione «lo sviluppo della mobilità ciclistica, certamente integrata, ma massicciamente diffusa, in tutta la città e anche su un contesto geograficamente più allargato, magari metropolitano (non solo su grandi, ma poi unici, assi portanti). Ci sono ben quattrocento mila euro stanziati per il 2011 nell’ambito del piano triennale dei lavori pubblici per la realizzazione di piste ciclabili», sottolinea l'associazione, «ma, agli inizi del mese di luglio, non ci risulta vi sia una attività progettuale di riferimento (ma, e ci farebbe piacere, potremmo essere smentiti)».

04/07/2011 8.00

36 MULTE E 653 AUTO SULLA STRADA PARCO

 

In mattina l'assessore Fiorilli ha diffuso i dati ufficiali del primo esperimento della strada parco: 653 le auto che hanno affollato l'ex tracciato ferroviario e 36 le multe elevate nell’intera giornata dalla Polizia municipale sulla riviera nord.

«La sperimentazione vissuta ieri ci ha pienamente soddisfatti», ha commentato il vice sindaco Fiorilli, «anche perché l’unica soluzione alternativa poteva essere solo il ripristino delle auto sul marciapiede lato mare della riviera, già sperimentata, già collaudata, ma alla quale ci siamo opposti con fermezza. E l’altra ipotesi, avanzata dal centrosinistra, ossia di puntare esclusivamente sui bus navetta non è realisticamente praticabile, dovremo arrivare a tale risultato, ma oggi non possiamo imporre tale scelta. Ora, per incentivare l’uso della navetta, dovremo puntare sulla gratuità del mezzo pubblico e dovremo educare anche il ciclista. Oggi la scelta compiuta era imprescindibile e la bontà di tale decisione è stata confermata dalle sole 36 multe elevate rispetto alle 250 della settimana precedente. Nei prossimi giorni miglioreremo l’informazione rivolta agli utenti: abbiamo già stampato e diffuso 5mila volantini, quindi potenzieremo la cartellonistica ».

04/07/2011 16.52

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...E IN CENTRO LE AREE DI SOSTA DESERTE

 Mentre sulla riviera la domenica le auto fanno a gara per aggiudicarsi uno spazio di sosta le aree del centro restano vuote.

Ne sa qualcosa il segretario regionale della Fab-Cna, Cristiano Tomei, che ieri ha scattato delle foto in diverse aree di sosta della città: «testimoniano più delle parole che altre scelte sarebbero state possibili per favorire l'accesso alle spiagge cittadine. Se solo fossero state adottate per tempo, e dunque senza ricorrere necessariamente all'apertura della strada parco».

E così il parcheggio nell'area di risulta dell'ex stazione, golena nord, via Ostuni – solo per restare alle aree centrali della città e dunque non lontane dalle zone interessate al provvedimento – tra le 15,30 e le 16,30 di ieri pomeriggio, erano desolatamente vuoti.

«Eppure, avrebbero potuto rappresentare, e tuttora rappresentano, l'unica valida soluzione alternativa all'apertura della strada-parco», spiega Tomei, «se solo fosse stato organizzato un efficace ed efficiente servizio di bus navetta, e se soprattutto l'amministrazione avesse informato per tempo i cittadini attraverso gli organi di stampa, coinvolgendo direttamente anche le associazioni dei balneatori. Sarebbe stata una decisione lungimirante, perché oltretutto avrebbe favorito le attività commerciali del centro cittadino, in questi giorni alle prese con l'avvio dei saldi».

«La decisione di adottare la scelta più facile, ma di discutibile impatto ambientale e di una certa pericolosità per l'incolumità di pedoni e ciclisti - conclude Tomei - per favorire giustamente l'accesso dei bagnanti alla spiaggia, può ancora essere riveduta. A meno che non ci sfugga qualche ragione particolare, o la motivazione dell'apertura della strada-parco sia squisitamente di carattere politico, magari prefigurando un futuro utilizzo aperto al traffico».   

 04/07/2011 15.10