Incendio e abbandono di rifiuti pericolosi, sequestrato terreno di oltre mille metri quadri

Alessandro Biancardi

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MOSCUFO. Un terreno di Moscufo di circa 1.300 metri quadri è stato sottoposto a sequestro dal personale della Polizia provinciale di Pescara, guidato da Giulio Honorati.8

Nel corso di un servizio di controllo gli agenti hanno notato consistenti colonne di fumo provenienti da un terreno recintato e dovute all’incendio di materiale plastico-gommoso. Subito dopo è stato accertato che stavano andando a fuoco due cumuli di rifiuti, contenenti plastica e guaina bituminosa, e che su quel terreno c’era altro materiale destinato ad essere eliminato con lo stesso metodo. Dopo aver provveduto ad interrompere l’azione inquinante, gli agenti hanno identificato e denunciato in stato di libertà l’autore dell’incendio per getto pericoloso di cose e, insieme ai due proprietari dell’area, per abbandono di rifiuti pericolosi.

E’ stato accertato, poi, che l’area conteneva rifiuti pericolosi perché in passato era adibita a deposito di carburante e lubrificante per macchine agricole e sono stati individuati edifici in disuso e cisterne sotterrate. Il terreno non è mai stato sottoposto a bonifica ed è gravato da abusi edilizi.

Il personale della Polizia Provinciale ha quindi sottoposto a sequestro tutto il terreno, per impedire che gli illeciti riscontrati potessero proseguire provocando danni alla salute pubblica e all’ambiente. Il sequestro è stato poi convalidato dal gip. Da parte della Polizia provinciale le indagini proseguono per accertare le responsabilità degli illeciti accertati e attuare tutte le misure di sicurezza idonee a ripristinare una situazione accettabile.

Honorati spiega anche di aver effettuato dei servizi di controllo prima e dopo l’inizio della stagione venatoria, per consentire il corretto svolgimento dell’attività di caccia nel rispetto delle norme vigenti. Decine di cacciatori sono stati oggetto di controllo, con 5 contestazioni di carattere amministrativo, in particolar modo per attività venatoria in prossimità delle strade. Sono stati eseguiti, poi, dei controlli stradali attuando così «un buon sistema di prevenzione – commenta Honorati - per la sicurezza ambientale e di prevenzione e repressione delle violazioni in materia stradale e venatoria».

 24/09/2010 16.21