Ex Cofa, proventi della vendita al Sociale. Idv e Rc: «puzza di bruciato»

Alessandro Biancardi

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Ex Cofa, proventi della vendita al Sociale. Idv e Rc: «puzza di bruciato»
ABRUZZO. Ieri è stata approvata in Consiglio regionale la risoluzione urgente che destina al finanziamento del Piano Sociale Regionale i proventi dell’alienazione dell’ex Cofa di Pescara.

Si tratta di diversi milioni di euro ricavate dalla vendita dell'immobile di Pescara di proprietà della Regione.

La risoluzione porta la firma del presidente Gianni Chiodi, dell'assessore Paolo Gatti, del presidente della V Commissione Nicoletta Verì, degli altri consiglieri di maggioranza e dei consiglieri del Pd Ruffini, D'Amico e Sclocco. Ma da Pd, Rifondazione e Idv è arrivata una pioggia di critiche.

Il primo a contestare il provvedimento è stato il capogruppo del Partito Democratico Camillo D'Alessandro (il suo partito ha votato a favore) che ha denunciato l'inserimento, a sorpresa, di un emendamento, sottoscritto dai soli consiglieri pescaresi del PdL (Riccardo Chiavaroli, Federica Chiavaroli, Carlo Masci, Alessandra Petri, Nicoletta Verì, Alfredo Castiglione e dal Presidente Nazario Pagano) nel quale si prevede che non tutto il ricavato sarà destinato al sociale: «una parte, non meglio specificata, andrà invece ad interventi di 'sviluppo infrastrutturale del territorio'. Non si evince dal documento, né di quale territorio, né di che tipo di interventi si parli».

Sente «puzza di bruciato» Maurizio Acerbo, secondo il quale con questa mossa si vorrebbe solo «legittimare una difficilmente giustificabile vendita a trattativa privata delle aree a una Camera di Commercio presieduta dal costruttore Becci».

Acerbo parla di «un’operazione cinica e dagli obiettivi dichiarati di dubbia legittimità che rappresenta anche una presa in giro nei confronti di chi sta pagando le conseguenze dei tagli. Non ci stiamo a questo giochetto ed esigiamo che sulle scelte della Regione relative alla città di Pescara si faccia chiarezza nelle sedi istituzionali».

Rifondazione contesta anche il comportamento del Pd: «ci dispiace che sottoscriva documenti di questa importanza senza consultarsi né con il resto dell’opposizione né con i suoi consiglieri del Comune di Pescara che stanno conducendo insieme a noi la battaglia sul destino di quelle aree».

Per Carlo Costantini, invece, è anomala la presentazione da parte di Chiodi di una risoluzione al Consiglio Regionale per impegnare se stesso a destinare i fondi derivanti dall’alienazione dell’ex Cofa.

«Come ha rilevato con evidente stupore lo stesso presidente del Consiglio Pagano, il fatto che il presidente e la sua Giunta chiedano al Consiglio di impegnarli a fare cose che potrebbero tranquillamente fare da soli è quantomeno singolare; soprattutto in Abruzzo, dove Chiodi ha persino chiuso gli Ospedali senza consultarsi con nessuno». Anche Costantini prende le distanze dal Pd: «così come avvenuto per i sottotetti ed i malati oncologici, ha “abboccato” ancora una volta».

PDL: «ATTO POLITICO CHIARO E IMPORTANTE»

Si tratta, invece, di «un atto politico di estrema chiarezza e rilevanza», per Riccardo Chiavaroli, portavoce del gruppo PdL in Regione Abruzzo.

Chiavaroli spiega che resta ancora da stabilire nel dettaglio la procedura di dismissione (basata su perizie tecniche che ne stabiliranno il valore d’asta) e quindi l'acquirente e la destinazione. «L'entrata – conclude il portavoce del gruppo – andrà a sostenere gli interventi di politica sociale della Regione e i fondi restanti, secondo l'emendamento aggiuntivo presentato in aula, verranno impiegati per la realizzazione di opere, da individuare nello specifico, che abbiano comunque valore strategico generale».

«Diamo una risposta concreta ai bisogni stringenti delle nostre comunità, purtroppo con il sostegno di non tutto il consiglio regionale», ha commentato anche l'assessore regionale Paolo Gatti. «C'e' una parte dell'opposizione che preferisce non contribuire alla costruzione di soluzioni possibili per il welfare abruzzese. La nostra concretezza fa da contraltare alle tante, troppe, vuote polemiche sul tema dei presunti e non veritieri tagli al sociale da parte della Regione. Spiace – prosegue - che anche esponenti delle istituzioni alimentano queste strumentali rappresentazioni con raffiche di sterili comunicati stampa. Nel momento della condivisione delle responsabilità, sono pochi quelli che hanno il coraggio politico di non guardare al colore di parte di chi propone soluzioni, ma alla qualità delle iniziative».

29/06/2011 9.52