Antenne di San Silvestro, riparte lo sciopero della fame e della sete

Alessandro Biancardi

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Antenne di San Silvestro, riparte lo sciopero della fame e della sete
PESCARA. Riparte lo sciopero della fame - e stavolta anche della sete - contro il mancato spostamento delle antenne di San Silvestro.

«La manifestazione sarà più dura -assicurano al Comitato che coordina la protesta - almeno quanto è maggiore l’amarezza per una vicenda che si trascina senza una spiegazione chiara: ci sono leggi e sentenze disattese senza che nessuno si muova». Addirittura sembra che il Comitato faccia fatica a contenere gli animi esasperati di quei genitori disposti a tutto, anche a gesti eclatanti, pur di sbloccare il trasferimento dei tralicci su una piattaforma a mare. E non è escluso che, come le proteste degli operai che salgono sulle gru o sulle torri, qualcuno non abbia pensato di scalare qualche traliccio. La protesta del Comitato è «contro il silenzio delle Tv, contro le inerzie delle Istituzioni, contro l’asservimento di parte della politica ai poteri di Rai e Mediaset, contro il patto scellerato e potenzialmente criminale di lasciare le antenne a San Silvestro».

Dopo aver ripercorso la storia dei provvedimenti di vario tipo, tutti favorevoli a chi vuole lo spostamento delle antenne, il Comitato si domanda come è possibile che, pur avendo la Regione adottato un delibera di delocalizzazione a mare, il Ministero abbia sollevato questioni tecniche senza «parteciparle alla Regione stessa».

«Anche la notizia che alla Commissione sanità del Comune di Pescara sia passato solo il trasferimento a mare delle antenne radio – commenta il Comitato - lascia perplessi perché questa Commissione non ha nessuna competenza. Diciamo la verità: le motivazioni del mancato trasferimento sono altre – conclude il Comunicato del Comitato anti antenne – proteggere a tutti i costi Rai, Mediaset e le altre emittenti. Senza nessun rispetto per le tremila persone costrette a vivere sotto campi elettromagnetici fuori della norma. Non ci stiamo più a fare le cavie umane. Dal giorno 2 sciopero ad oltranza».

 s. c. 28/06/2011 15.04