Perquisizione al segretario Fn: «vogliamo conoscere la fonte confidenziale della Digos»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. L'avvocato Maurizio Dionisio del foro de L'Aquila, difensore si fiducia del segretario regionale di Forza Nuova Marco Forconi, dice no all'archiviazione.

Domani mattina davanti al gip Guido Campli del Tribunale di Pescara verrà discussa la opposizione alla richiesta di archiviazione che vede il dirigente regionale di Forza Nuova parte lesa nel procedimento promosso contro ignoti.

La vicenda, infatti, nasce da una perquisizione eseguita dalla Digos di Pescara a casa e nell'auto di Forconi il 7 gennaio scorso.

In quella occasione gli agenti, alla ricerca di armi e materiali esplodenti, che non furono mai rinvenuti, agirono sulla base di una «fonte confidenziale» della quale è stato mantenuto rigorosamento l'anonimato.

«Trattandosì però di una classica ipotesi di calunnia», spiega l'avvocato Dionisio, «consumata dal ''confidente'' utilizzato dalla Digos di Pescara, Forconi ha sporto querela anche per conoscere la reale identità del testimone»

Il pm Cristina Tedeschini qualche giorno fa ha richiesto l'archiviazione della denuncia. Ora spetterà al gip Guido Campli verificare se la fonte confidenziale, della quale normalmente si mantiene la copertura per motivi di sicurezza o per garantire una sua futura riutilizzabilità, «debba essere protetta anche nell'eventualità che quest'ultima, con le sue rivelazioni, abbia violato la legge penale».

27/06/2011 17.20