Partenza col brivido per il Premio Flaiano: «dovete sloggiare, anzi no»

Alessandro Biancardi

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Partenza col brivido per il Premio Flaiano: «dovete sloggiare, anzi no»
PESCARA. E’ cominciata ieri, come ampiamente annunciato, la rassegna cinematografica legata ai premi Flaiano, quest’anno alla 38° edizione.

Un debutto col brivido perché una telefonata ha rischiato di sospendere la rassegna causa trasloco forzoso di altra manifestazione in una delle sale del cinema Massimo dove tradizionalmente vengono proiettati i film della rassegna.

La caduta di un cornicione dello stabile del cinema Circus, dove doveva tenersi una manifestazione di danza ed i tradizionali saggi con centinaia di ballerini, ha creato il panico anche nella proprietà, la Fondazione Pescara Abruzzo.

Quest'ultima non sapendo come risolvere l’imprevisto ha disperatamente cercato una sede alternativa: è così che si è pensato al Massimo «forse dimenticando che da tempo in questi giorni si svolge il Premio Flaiano», ha spiegato questa mattina Edoardo Tiboni, patron e organizzatore da sempre dell’evento culturale noto in tutta Italia.

Attimi di tensione vi son stati ieri sera quando la notizia è stata comunicata all'organizzazione del Flaiano.

Un tensione che è seguita a delusione e rabbia tanto da far convocare una conferenza stampa per annunciare la sospensione del premio Flaiano.

Sospensione che con molta probabilità non ci sarà a meno di nuovi imprevisti. Tiboni questa mattina, infatti, ha ricostruito la storia ed ha anche chiarito che per i saggi di danza la Fondazione Pescara Abruzzo troverà altra sistemazione così da non intralciare la proiezione dei film e non creare problemi agli amanti dell’iniziativa che tra l’altro hanno acquistato un abbonamento.

Tiboni ha inoltre ribadito l’esigenza di trovare nuovi spazi per la cultura «non si capisce per quale ragione», ha detto, «il Comune ha acquistato anni fa il cinema e teatro Michetti e non lo rende fruibile a tutti. Sono 500 posti ed è un luogo di pregio che sarebbe utile per la città».

«Noi andiamo avanti», ha concluso.

A Tiboni va riconosciuto il merito di essere riuscito ogni anno ad organizzare la manifestazione che ha portato in città i grandi divi del cinema di oggi di ieri, oltre che i maestri della letteratura internazionale.

Tutto questo nonostante le istituzioni più volte siano state distanti, sempre pronte a risparmiare soldi pubblici a discapito dell’evento storico o investire su altro tipo di manifestazione e pagare salatamente i nuovi consulenti.

25/06/2011 13.09