? Spoltore, è guerra tra Pd e Ranghelli: «il sindaco è patetico»

Alessandro Biancardi

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SPOLTORE. E' infuocato ormai da settimane il clima politico a Spoltore. E a scagliarsi contro il primo cittadino, in prima fila, c'è sempre il Partito Democratico.

Un tempo erano dalla stessa parte ma oggi le strade del sindaco Franco Ranghelli e del Partito Democratico sono come due rette parallele, destinate a non incontrarsi mai.

Prima l'allontanamento del primo cittadino dal partito, con l'espulsione operata da Bruno Biagi, poi la decisione di qualche giorno fa di Ranghelli di uscire (come Comune, non come singolo) da Ambiente Spa proprio a seguito della nomina di Biagi tra i consulenti.

Oggi il Partito Democratico rincara la dose. Per Antonio Castricone, segretario provinciale Pd l’atteggiamento di Ranghelli «è patetico».

«Il suo continuo tentativo di ricondurre a vecchie vicende politiche le difficoltà della sua amministrazione è solo un modo inutile per buttare fumo negli occhi dei cittadini Spoltore», sostiene Castricone.

Anche il giustificare la decisione di uscire dal consorzio Ambiente attraverso motivazioni politiche, «non regge di fronte alla portata della scelta e alle conseguenze che essa comporta per il Comune di Spoltore ed i suoi cittadini», continua il segretario provinciale.

Anche perchè la nomina di Biagi, fa notare Giovanni Tremante, segretario del circolo cittadino del Pd «è avvenuta con il voto unanime del CdA ed è un fatto tecnico, determinata dalle indiscutibili competenze che lui possiede. Nulla ha a che fare con le farneticazioni di Ranghelli, un sindaco ormai alla deriva politica e senza una maggioranza».

Per il Partito Democratico la scelta operata dal sindaco servirebbe solo «a giustificare una scelta scellerata che potrebbe avere anche un costo elevatissimo per le tasche degli spoltoresi. Come è composto il consiglio comunale di Spoltore e la traballante maggioranza che sostiene Ranghelli è un fatto noto a tutti e proprio per questo il tentativo di giustificare questa scelta attraverso tutta questa polemica risulta patetico».

«Ranghelli è assente su tutto, non ultimo sulla vicenda di Fosso Grande dove il Partito Democratico e i cittadini di Spoltore», chiudono i due, «che si sono organizzati in un comitato spontaneo, hanno fatto e stanno facendo una battaglia di civiltà per impedire che lì si realizzi un impianto per la lavorazione di rifiuti. Forse la scelta di uscire da Ambiente SpA non è poi così casuale e scollegata da quest’altra vicenda».

22/06/2011 9.11