Luna Park riviera sud, balneatori pronti alla mobilitazione

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Consorzio Imprese Balneari dell’Adriatico boccia la proposta di delocalizzare le giostre del Luna park nel parcheggio accanto al Teatro D’Annunzio.

Spostare le giostre in quell’area sarebbe «una scelta insensata» contro la quale tutti i concessionari sono pronti a mobilitarsi, ha spiegato il presidente del Ciba Riccardo Ciferni.

La riviera sud sta vivendo un periodo particolarmente difficile: prima i 18 anni di erosione che hanno piegato decine di attività storiche, poi la speranza del ripascimento del litorale, infranta sullo scoglio di un’inchiesta della magistratura che ha ritardato lo svolgimento dei lavori già avviati dall’amministrazione comunale, sino a renderli ormai impossibili essendo entrati in piena stagione balneare.

Poi la problematica relativa alla rimozione del cantiere, con i cinque cumuli di sabbia rimossi qualche giorno fa dall'amministrazione comunale.

Tutti problemi che hanno scosso i concessionari che sabato si sono ritrovati con una nuova doccia fredda, ossia il rischio di veder persa, nel periodo estivo, anche l’unica area di sosta tradizionalmente disponibile nel terreno di proprietà del demanio situato accanto al teatro D’Annunzio.

In sostanza, la Asl avrebbe vietato di dislocare il Luna park estivo nell’area spartitraffico situata tra il lungomare Papa Giovanni XXIII e il lungomare Cristoforo Colombo in seguito agli esposti dei residenti della zona e il consigliere Bruno ha proposto come rimedio di spostare le giostre nell’area del parcheggio.

«E' una idea assurda», ha replicato Ciferni, «quella di spostare, a sua volta, il parcheggio nello spartitraffico, senza considerare i danni arrecati all’area verde e al tempo stesso, infischiandosene del grave danno economico che sarebbe arrecato alle stesse attività balneari. Tale esperimento è stato già azzardato dalla passata amministrazione comunale due anni fa, addirittura con un’autorizzazione firmata all’ultimo minuto qualche giorno prima delle elezioni, e si è rivelata una mannaia per gli imprenditori della zona, una scelta contestata dagli utenti, privati dell’unica area disponibile per la sosta estiva a ridosso della riviera sud, tanto che molti, scoraggiati, hanno disdetto le prenotazioni e sono fuggiti verso lidi più ‘ospitali’, ossia dotati di maggiori servizi, anche nei comuni limitrofi a Pescara».

E quell’esperimento si è tradotto in un inferno per la stessa amministrazione comunale, subissata per tutta l’estate da centinaia di proteste.

«Pensavamo che quel rischio fosse ormai definitivamente archiviato», assicura Ciferni, «e invece è riemersa dagli incubi una proposta che il Ciba boccia senza mezzi termini. L’area di parcheggio adiacente il teatro D’Annunzio dovrà essere destinata solo ed esclusivamente alla sosta delle vetture degli utenti che di giorno si recano in spiaggia, e di sera ad assistere agli eventi inseriti nel cartellone estivo del Comune. Comprendiamo il disagio degli operatori degli spettacoli viaggianti, ma gli imprenditori balneari di Porta Nuova non possono permettersi  di subire un altro duro colpo, dopo l’esperienza del ripascimento, seppure quest’ultimo non causato dall’amministrazione comunale».

Piuttosto – ha avanzato il presidente Ciferni – si potrebbe pensare di delocalizzare il Luna Park estivo nell’area di parcheggio delle aree di risulta adiacente la sede del Dopolavoro ferroviario, come già del resto accade in inverno, nel periodo di Natale. E a Natale, quando sulle aree di risulta ogni posto auto è indispensabile, si potrebbe pensare di spostare le giostre nell’area di parcheggio del litorale sud, quando lo stesso è sottoutilizzato. «Siamo certi che l’amministrazione comunale recepirà l’appello dei balneatori e impedirà il saccheggio dei posti auto».

20/06/2011 8.53