Rifiuti, impianto Fosso Grande: scattano gli esposti. Ranghelli:«Noi calpestati da Ambiente spa»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4213

Rifiuti, impianto Fosso Grande: scattano gli esposti. Ranghelli:«Noi calpestati da Ambiente spa»
SPOLTORE. C’è stata una forte contestazione ieri durante il Consiglio comunale di Spoltore dove la situazione politica continua a rimanere incandescente.

Cittadini e comitati hanno inscenato una protesta contro un impianto che potrebbe essere costruito sul territorio comunale anche se al momento non vi è alcuna decisione.

Di recente anche la Provincia di Pescara ha dichiarato di non prevedere nessun impianto di lavorazione dei rifiuti a Spoltore, in zona Fosso Grande. Nei giorni scorsi l'Associazione Progetto Abruzzo per Spoltore aveva però denunciato una situazione «davvero poco chiara» che si sta creando intorno alla ipotesi di realizzazione del suddetto impianto.

La giunta comunale di Spoltore, guidata dal sindaco Franco Ranghelli (espulso nel 2009 dal Pd contrariamente a quanto scritto in precedenza, ndr), deliberò favorevolmente per l’insediamento dell'impianto di lavorazione dei rifiuti, accogliendo la proposta del proprietario dei terreni in zona Fosso Grande, di proprietà riconducibili alla famiglia Di Zio e la Deco spa. La delibera di giunta si sarebbe poi dovuta discutere e mettere ai voti in Consiglio Comunale, cui spetta la decisione finale sulla realizzazione dell'impianto; il tutto entro termini ben precisi fissati dalla legge.

Ma i termini sono ormai prossimi alla scadenza ed in mancanza di una decisione chiara dell’organo comunale la legge impone addirittura la nomina di un commissario ad acta per la realizzazione del progetto come del resto è già accaduto per un altro progetto anche contestato, quello delle “ Torri Gemelle” a Villa Raspa.

«Nel denunciare l'inerzia e l'indifferenza della politica locale», denuncia l’associazione Progetto Abruzzo per Spoltore (al cui interno vi sono consiglieri comunali e cittadini anche vicino al Pd), «incapace di prendere una decisione su un tema tanto delicato quale quello della realizzazione di un impianto per la lavorazione dei rifiuti, e nel ribadire la propria contrarietà a tale realizzazione, vista la natura altamente impattante per il territorio, intendiamo sollecitare i consiglieri comunali ad assumersi le responsabilità politiche del caso, proponendo, in mancanza di una decisione, di dare la parola ai cittadini che, attraverso un referendum consultivo, possano democraticamente esprimere la volontà o meno di realizzare l'impianto di lavorazione dei rifiuti; sempre meglio della decisione assunta da un commissario ad acta».

PARTE L'ESPOSTO IN PROCURA

Ma come detto ieri il Consiglio comunale avrebbe ancora una volta deciso di non decidere aprendo la strada forse all’imposizione dall’alto di questo nuovo progetto contestato e ha votato una mozione per uscire dalla società pubblica che gestisce il ciclo di rifiuti Ambiente Spa.

La mozione è stata approvata e presentata dai consiglieri di maggioranza.

«Tenuto conto che il Presidente del Cda di Ambiente S.p.a. – si legge nell’emendamento alla mozione firmato dai consiglieri Paolo De Amicis, Mario Febo e Pino Luigioni – allo stato, seppur informato e a conoscenza, in maniera dettagliata, di queste dinamiche, non ha provveduto a porre in essere le iniziative per rimuovere le difficoltà esposte; il Consiglio Comunale con la presente chiede formalmente le dimissioni del Presidente del Cda di Ambiente S.p.a. e la rimozione immediata del sig. Bruno Biagi nominato quale consulente. Se quanto sopra non si attuerà con l’urgenza del caso, chiediamo che il Comune di Spoltore esca definitivamente dalla società Ambiente S.p.a.».

«Questa Amministrazione al governo della Città di Spoltore – si legge ancora nella mozione – è favorevole alla costituzione e alla gestione in forma pubblica, nel rispetto del dettato normativo (in via di definizione), del ciclo dei rifiuti, così come dichiarato ufficialmente e in precedenza dal Sindaco in qualità di socio e presidente dell’assemblea dei comuni facenti parte della società Ambiente S.p.a.. Tuttavia il Consiglio di Amministrazione della società Ambiente S.p.a. ha ritenuto di non dover informare i Comuni soci della stessa per quanto riguarda la nomina di consulenti riferibili, in tutta evidenza, a persone di chiara connotazione politica che hanno messo in atto forme di ostracismo tentando anche di far cadere l’Amministrazione».

 La mozione così emendata è stata approvata con 8 voti favorevoli e 2 contrari.

«E' una richiesta strumentale e vergognosa da parte di certa politica proprio alla vigilia dell’approvazione del piano provinciale rifiuti», ha denunciato una delegazione di cittadini componenti del Comitato No Rifiuti a Fosso Grande

«Il sindaco Ranghelli», racconta ancora il Comitato, «appena ha visto la nostra delegazione ha fatto posporre l’argomento dell’uscita da Ambiente Spa dal primo all’ultimo punto all’ordine del giorno con il risultato che la discussione sull’argomento è iniziata alle 23. Una nostra delegazione ha resistito fino alla fine per assistere al teatrino messo in piedi dall’amministrazione».

La mozione che prevedeva l’uscita del Comune da Ambiente Spa è stata emendata con un ultimatum: o si dimette il presidente di Ambiente o si esce dalla società. La mozione è passata con 8 voti favorevoli e due contrari.

«Al sindaco Ranghelli e alla sua giunta sfuggono alcuni passaggi», tuona il Comitato: «le dimissioni del presidente di Ambiente possono essere chieste solo dall’assemblea dei sindaci, di cui Ranghelli è componente: lo facesse in quella sede anche se dubitiamo che tale richiesta abbia i numeri per camminare. Dal punto di vista economico i cittadini spoltoresi pagano il servizio rifiuti circa 160 euro a tonnellata ma con l’uscita da Ambiente il costo schizzerebbe a 230 euro. A questo punto è inevitabile che la magistratura apra un’inchiesta sull’intera vicenda per verificare se quanto sta accadendo a Spoltore sia lecito o meno, lo chiedono ad alta voce i cittadini stanchi del gioco delle tre carte: non possono essere sempre i soliti interessi a vincere».

Il Comitato No Rifiuti a Fosso Grande produrrà un esposto in Procura circa quanto accaduto ieri così come è pronto ad adire la Corte dei Conti se dovesse concretizzarsi l’uscita dalla società pubblica che gestisce i rifiuti.

15/06/2011 8.57

UDC: «SOLITE BEGHE E SOLITI GIOCHI DI PALAZZO»

Massimo Di Felice, consigliere Udc contesta, invece, la decisione di una parte dell’attuale maggioranza di abbandonare l’aula: «è l’ennesima puntata di un film senza fine che non fa altro che ribadire l’incapacità di governare della giunta Ranghelli».

«Le grane questa volta vengono dall’API di Marino Roselli», continua Di Felice, «che ha deciso di mettere in crisi l’attuale sindaco, dopo averlo appoggiato in innumerevoli rimpasti, cambi di maggioranza. A Spoltore occorre prendere atto che si registra il primo caso di un padre putativo che ammazza con le sue stesse mani la sua creatura politica dopo 4 anni della sua elezione, una beffa per tutti gli elettori che nel maggio 2007 hanno decretato sindaco Ranghelli al primo turno.  Conoscendo il livello e la natura delle precedenti  crisi di governo che si sono succedute negli ultimi anni a Spoltore, non è difficile immaginare che anche in questo caso ci sia sotto qualche altro ricatto o  lotta di potere. Come al solito i cittadini e i loro problemi rimangono sempre sullo sfondo, mai che si dividono per risolvere un problema strategico del Comune: solo giochi di palazzo».

PD: «ASSOCIAZIONE PROGETTO ABRUZZO NON E' VICINA AL PD»

«L’associazione Progetto Abruzzo per Spoltore non è vicina al Pd di Spoltore», replica Giovanni Tremante, segretario cittadino del Partito Democratico, «e gli eventuali iscritti/consiglieri di questa associazione, se vogliono, hanno a disposizione gli organismi di partito di cui fanno parte per esternare il loro pensiero politico sulle vicende cittadine».

RANGHELLI SI E’ ACCORTO CHE AMBIENTE SPA E’ GESTITA DALLA POLITICA

 «Non siamo contrari alla società Ambiente s.p.a. – ha detto il sindaco Franco Ranghelli – all’interno della quale io svolgo il ruolo di presidente dei Comuni soci. Esiste però un problema di gestione. Come presidente dell’assemblea dei soci, infatti, dovevo essere almeno informato sulle nuove nomine. Ciò non è avvenuto a dimostrazione del fatto che, all’interno della gestione amministrativa dell’ente, si è determinata una dinamica di natura politica. Questo territorio e questa maggioranza sono stati calpestati con un atto di forza arrogante. È quindi legittimo da parte nostra criticare, stigmatizzare e rifiutare. Noi chiediamo rispetto».

15/06/2011 13.24

TERRA NOSTRA:«SPETTACOLO VERGOGNOSO»

«I cittadini spoltoresi si riappropriano della politica e del palazzo municipale con una presenza costante a quelli che dovrebbero essere i lavori consiliari anche se al sindaco Ranghelli non piace la presenza dei residenti durante il consiglio comunale».

E’ il commento della associazione  Terra Nostra  che ieri era presente.

«La decisione presa ieri si ripercuoterà sulle tasche dei cittadini con il raddoppio dei costi della tassa sui rifiuti. Tutto questo è il risultato di una politica personalistica e priva di idee sulla gestione del territorio che fino ad oggi si caratterizza per le discariche e per aver dato ospitalità ai costruttori costretti a fuggire da Pescara e Montesilvano a causa delle inchieste giudiziarie. Non ci è piaciuta», dice Gianluca Monaco, «la decisione del sindaco di iniziare a parlare dei rifiuti alle undici di sera per giungere al voto della mozione a notte fonda. Quello che è accaduto ieri sera è vergognoso: hanno provato a sorprenderci col metodo dello stancheggio ma noi non abbiamo mollato e dopo lo striscione con la scritta “giù le mani da Spoltore” abbiamo aspettato in aula. Non ci sono parole per descrivere la bassezza dello spettacolo andato in onda con consiglieri che si azzannavano tra di loro, finte liti e discussioni sul “nulla” messe in piedi solo per far passare i minuti nella speranza che noi ce ne andassimo. Così non è stato e si metta l’anima in pace Ranghelli e la sua pseudo maggioranza raffazzonata: Terra Nostra ora è presente anche a Spoltore e lotterà per la trasparenza della politica e vigilerà su quanto accade dentro il “palazzo” . Non permetteremo né sveltine né favoritismi».

15/06/2011 17.03