Discarica Spoltore, venerdì il consiglio straordinario a Spoltore

Alessandro Biancardi

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SPOLTORE. E' arrivato ieri mattina l’invito del Comune di Spoltore per partecipare alla seduta straordinaria di venerdì prossimo sul progetto Deco.

 

L'assessore all'Ambiente Isabella Del Trecco ha già fatto sapere che domani, alle 17.30 in punto, sarà presente nell’aula in rappresentanza dell’amministrazione comunale di Pescara per esprimere «la nostra netta contrarietà a quel progetto», «portando la forza delle motivazioni ambientali e cercando di convincere l’amministrazione di Spoltore a fermare l’iter di un programma d’intervento ancora allo stato embrionale».

La maggioranza di governo del centrodestra al Comune di Pescara si è già espressa a più riprese contro quella struttura che «comprometterebbe le quattromila famiglie che vivono sui nostri colli e che si ritroverebbero di nuovo a convivere con i rifiuti, dopo essersi appena liberati dall’incubo di Fosso Grande».

Il progetto prevede infatti anche il trasbordo dell’organico presso l’impianto anche se per la sola separazione, non per il trattamento, «ma comunque generando inevitabilmente un insopportabile maleodore». Dal Comune pescarese ci sono perplessità anche sull’ «intenso traffico di mezzi pesanti diretti verso l’impianto che inevitabilmente attraverseranno le nostre strade». La posizione è stata ribadita qualche giorno fa nel corso della Commissione consiliare Ambiente, dinanzi all’assessore all’Urbanistica del Comune di Spoltore Ernesto Partenza.

L' accordo di programma è stato ideato dal privato Deco (la società finita nell'inchiesta Rifiutopoli che ieri ha portato all'arresto dell'assessore Venturoni e dell'imprenditore Rodolfo Di Zio) che ha proposto la realizzazione di un capannone per la separazione dei rifiuti su una superficie di un ettaro, una palazzina di 2.300 metri quadrati per uffici, aree verdi e parcheggi asserviti alla ditta. Mancano però la Valutazione di impatto ambientale e la Valutazione ambientale strategica che devono certificare l’impatto ambientale dell’impianto sul territorio e lo stesso impianto a oggi non è contemplato nei Piani territoriali di Provincia e Regione, comunque competenti in materia. «Ma ci sono ancora i margini per fermare l’iniziativa privata», assicura Del Trecco: «l’accordo ha infatti ricevuto solo un parere di ammissibilità da parte del Consiglio comunale di Spoltore, non è ancora stato ratificato dall’Assemblea, è dunque chiaro che in caso ci fosse la volontà politica di respingere tale proposta l’impresa proponente non potrebbe avanzare alcuna richiesta di risarcimento danni, contrariamente a quanto continua ad affermare l’assessore Partenza».

L’area individuata, invece, è su un terreno che ha una destinazione agricola, ma il Comune di Spoltore, pur disponendo di un’alta percentuale di aree artigianali, ha comunque approvato una modifica della destinazione delle aree, «senza pensare alle centinaia di mezzi che ogni giorno attraverseranno le nostre strade, all’incremento del traffico pesante, con risvolti abnormi per la popolazione», denuncia Del Trecco.

 23/09/2010 8.40


TERRA NOSTRA: «FERMARE APPROVAZIONE» 

Alla luce di quanto dell'inchiesta sui rifiuti condotta dalla procura di Pescara l'associazione Terra Nostra chiede all’amministrazione spoltorese di non approvare la proposta di accordo di programma per la variazione urbanistica che consentirebbe l’insediamento dell’impianto di trattamento rifiuti a ridosso di Fosso grande.

«Agli amministratori ed ai cittadini che li hanno eletti», spiega Gianluca Monaco, «chiediamo una presa di coscienza in quanto il territorio di Spoltore ha già concesso molto in materia di rifiuti con le varie discariche. Riteniamo che i cittadini di Spoltore debbano essere correttamente informati sul fatto che un impianto analogo a quello che si vuole realizzare è già esistente ad Alanno ed è pubblico in quanto gestito da Ambiente S.p.a. , l’ente del quale fa parte anche il Comune di Spoltore. Perché costruirne un altro totalmente privato ?»

IL movimento di estrema destra, Forza Nuova, si dice invece pronto a «sostenere qualsivoglia battaglia – per opera di cittadini e del Comitato 'No alla discarica' - contro la realizzazione dell’impianto di lavorazione rifiuti, ma anche una propria forte mobilitazione sia a Spoltore che a Pescara, nell’auspicio che le altre forze politiche che sono scese in campo in questa battaglia a tutto campo, siano altrettanto determinate a lottare fino in fondo contro quelle “lobby” che infestano i loro stessi schieramenti».

23/09/10 16.46