Dragaggio: Guerino Testa nominato Commissario per il porto

Alessandro Biancardi

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Dragaggio: Guerino Testa nominato Commissario per il porto
PESCARA. Il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa sarà il nuovo Commissario per il porto di Pescara.*IDV:«E LA PROVA DEL FALLIMENTO POLITICO DEL PDL»

Subentra così all’architetto Adriano Goio che, nominato due mesi fa, ha rifiutato l’incarico e manterrà solo i poteri sul fiume Aterno-Pescara e la competenza sul ‘caso’ Bussi.

La stessa Provincia di Pescara sarà stazione appaltante per la ripresa e conclusione dei lavori di dragaggio del porto canale, con la nomina di un Responsabile unico del Procedimento e di un Direttore dei lavori e soprattutto con la collaborazione dell’Università de L’Aquila, che già ora opera in supporto della Protezione civile nel ‘caso’ del terremoto de L’Aquila.

E’ quanto deciso quest’oggi nel corso del vertice svoltosi a Roma e terminato intorno alle 14, presso la sede della Protezione civile, e presieduto personalmente dal Capo del Dipartimento Franco Gabrielli.

Soddisfatti sia il presidente Testa che il sindaco Luigi Albore Mascia.

«Il vertice odierno», spiega il primo cittadino, «ha segnato un giro di vite nella gestione della vicenda dragaggio che ha rafforzato la collaborazione tra le Istituzioni interessate».

Nelle prossime ore verrà modificata l’ordinanza di Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il Decreto del Consiglio dei Ministri, che due mesi fa aveva affidato l’incarico all’architetto Goio, che però non ha accettato la carica. L’architetto Goio manterrà ora il ruolo di Commissario per il bacino Aterno-Pescara, mentre verranno stralciate le competenze sul porto che entro pochi giorni saranno affidate al presidente Testa.

«In tal modo la gestione della vicenda e delle relative risorse torna opportunamente a Pescara», ha sottolineato il sindaco.

PROVINCIA STAZIONE APPALTANTE 

La Provincia di Pescara diventa stazione appaltante dell’intervento di dragaggio con la nomina di un Rup e di un Direttore dei lavori e con la collaborazione dell’Università de L’Aquila che già oggi opera e supporta la Protezione civile sul ‘caso’ del terremoto.

Per il nuovo appalto finalizzato alla conclusione del dragaggio la Provincia disporrà dei 2 milioni erogati dalla Regione Abruzzo, ma anche di 1milione di euro residuo dell’appalto complessivo da 1milione 900mila euro stanziato dal Provveditorato alle opere pubbliche che non è ancora stato speso per i 10mila metri cubi affidati all’impresa Nicolaj.

A tal proposito c’è una seconda notizia: l’ingegner Riva, in nome e per conto del Provveditorato, ha assicurato al sottosegretario Catone, al Capo Dipartimento Gabrielli e a tutte le Istituzioni locali la sospensione, o meglio la revoca definitiva dell’appalto oggi rimasto in sospeso, mettendo a disposizione della stessa Protezione civile e del Ministero le somme non spese sino a oggi.

Dunque tutte le risorse verranno assorbite dall’incarico del neo-commissariamento. «Non appena il Governo avrà ufficializzato il procedimento – hanno proseguito il sindaco Albore Mascia e il Presidente Testa -, alla luce delle analisi sui materiali da dragare che l’Arta ufficializzerà martedì prossimo nel corso della riunione già convocata dalla Prefettura, si potrà procedere con il nuovo appalto per 3 milioni di euro che saranno gestiti dalla Provincia di Pescara con l’Università de L’Aquila per migliorare l’utilizzo di quelle risorse ed effettuare l’intervento di escavazione dei fondali in tempi brevi, tipici del commissariamento, tempi ora inimmaginabili, ma comunque con procedure agevolate grazie ai poteri straordinari legati alla carica». Confermata la riunione già convocata dal Prefetto per martedì prossimo, 14 giugno, a Pescara che però si svolgerà nel pomeriggio per consentire la partecipazione del direttore generale dell’Acqua che si è reso disponibile e che per conto e nome del Prefetto Gabrielli ci supporterà.

«Il nostro obiettivo», continuano Mascia e Testa, «è quello di rimpinguare le somme a disposizione per iniziare ad aprirci alla possibilità di interventi strutturali sul nostro porto canale, e iniziare a progettare la nuova banchina, svuotare la vasca di colmata, quindi programmare opere sino all’occorrenza di 18-20 milioni di euro per poter fare una valutazione a 360 gradi sull’attuale emergenza dragaggio e sulle modifiche strutturali tese alla risoluzione delle problematiche del nostro porto».

08/06/2011 18.00

IDV:«E LA PROVA DEL FALLIMENTO POLITICO DEL PDL»

«Siamo contenti per la nomina, appresa dalla stampa, di Guerino Testa a commissario straordinario per la gestione dello scalo pescarese. L’auspicio è che riesca a sbloccare la situazione, il problema del dragaggio del porto è ogni giorno più grave».

E’ il commento dei quattro consiglieri provinciali dell'Italia dei Valori, Antonella Allegrino, Luciano Di Lorito, Attilio Di Mattia e Camillo Sborgia. «Questa decisione dimostra il fallimento politico del Pdl», mette in chiaro il capogruppo Di Lorito, «perché in un colpo solo prende atto del fallimento sia del commissario governativo sia del Comune».

 «Mi chiedo se i poteri straordinari di Testa siano gli stessi del suo predecessore Adriano Goio», afferma Di Mattia, «quali sono e soprattutto se li avrà a tempo indeterminato o sono legati a un risultato da raggiungere e a un crono-programma».

 Il gruppo consiliare dell'Idv sottolinea inoltre la necessità di gestire con rapidità ed efficacia la situazione per venire incontro alle esigenze dei lavoratori. «Pescara nasce e cresce intorno a un fiume», ricorda Allegrino,«è un segnale preoccupante non riuscire più a garantire una manutenzione essenziale, come il dragaggio, all’elemento fondante della comunità».

 «Non sapevamo  nulla di questa decisione», conclude Sborgia, «ma siamo convinti che nelle prossime ore il presidente Testa fornirà ai consiglieri tutte le informazioni necessarie per capire la situazione»

09/06/2011 15.13