Cooperazione internazionale, sei progetti finanziati dal Comune di Pescara

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Sei nuovi progetti di cooperazione internazionale si realizzeranno a Mali, in Ruanda, in Togo, Vietnam, Congo e Grusalemme.

Sono quelli approvati dalla Commissione dell’Istituto per la Cooperazione internazionale e che inizieranno a prendere vita già da ottobre 2010.

Il primo progetto scelto dalla Commissione e finanziato dal Comune è stato presentato dall’Associazione ‘Fratello mio Onlus’, si chiama ‘Oasis II’ e si svolgerà in Mali, una regione che vive il dramma delle mutilazioni genitali femminili che colpiscono le bambine tra i 4 e i 14 anni, ogni anno 3milioni di donne. Una delle conseguenze più gravi delle infibulazioni è la fistola ostetrica che genera problemi di incontinenza urinaria o fecale. A Bamako, in Mali, c’è un ospedale che cura tale patologia e vi è una struttura chiamata Oasis che ospita le donne in degenza post-operatoria e accoglie in modo permanente quelle non guarite che non hanno famiglia. Il progetto punta alla creazione di una piccola impresa di produzione di manufatti in cotone, come le mutande assorbenti, che dovrebbe garantire lavoro attraverso la nascita di un laboratorio sartoriale. Il secondo progetto è ancora una volta della Novissi Onlus, si chiama ABC Pescara e si svolgerà ancora in Togo: il programma punta a destinare un fondo per 50 bambini dell’orfanotrofio per l’istruzione scolastica; retribuire 3 insegnanti per le attività scolastiche; adeguare gli edifici scolastici; favorire programmi per la salute, attraverso la formazione a una cultura dell’igiene e della prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, progetto dunque che sviluppa il lavoro già avviato. Il Terzo progetto è stato presentato dall’Associazione Aiutiamoli a Vivere Onlus di Tusio De Iulis e si svolgerà presso l’Università Cattolica in Rwanda, portando avanti un lavoro iniziato nel 2008 per dotare l’università Cattolica di Kabgayi di una struttura informatica per la comunicazione e di corsi tecnici di aggiornamento e formazione. L’obiettivo è quello di contribuire a formare una nuova classe  dirigente preparata e qualificata: a tal fine si allestirà una sala informatica, si realizzeranno corsi di formazione per studenti e si promuoverà una collaborazione con l’Università D’Annunzio. Il quarto progetto è stato proposto dall’Associazione Korogocho, Bottega del commercio equo e solidale e riguarda la realizzazione della ‘Scuola nel Deserto a Gesuralemme:  il programma vuole valorizzare la scuola di Habu Hindi della Comunità di Jazaeni nei territori occupati dai palestinesi. La scuola ha una potenzialità di 200 allievi e 14 insegnanti. Inoltre è prevista anche la costruzione di un impianto fotovoltaico che dovrebbe sostituire un vecchio generatore a gasolio. Saranno inoltre ristrutturate la biblioteca, la direzione didattica e la sala docenti. Il quinto progetto riguarda la regione di Goma in Congo, è stato proposto dall’Associazione Progetto Incontro di Montesilvano e prevede l’ampliamento dell’Orfanotrofio ‘Maria mamma Ya vota’, una struttura costruita nel 2006, che oggi accoglie 25 bambini e ne vuole aggiungere altri 20 pensando al grave problema dei ragazzi orfani che vivono nelle strade. L’orfanotrofio è gestito dai Padri Caracciolini e servirà per ampliare l’orfanotrofio stesso. Infine il sesto progetto è stato proposto dalla Cooperativa sociale ‘Il Mandorlo’ della Bottega del Commercio equo e solidale, e prevede la costruzione di un impianto di trattamento di acque reflue nei sobborghi di Hanoi in Vietnam e la promozione della formazione sull’ecosostenibilità della produzione tessile per l’innalzamento della qualità della vita. In particolare si vuole contribuire al miglioramento delle condizioni di vita delle famiglie disagiate di 50 artigiani residenti ad Hanoi con l’installazione di un impianto di purificazione delle acque reflue in 10 tintorie e la formazione di 50 artigiani tintori e 3 rappresentanti delle tessitrici in canapa. Si calcola che attraverso il commercio equo e solidale saranno interessate circa 500 botteghe per sviluppare gli interscambi con la produzione tessile di Craft Link.

Nel frattempo giovedì prossimo, 23 settembre, il sindaco Mascia partirà con il presidente Melilla alla volta del Togo per partecipare all’inaugurazione dell’orfanotrofio che Pescara ha contribuito a realizzare.

22/09/10 11.06