Dalla Spagna a Pescara, «5 mila giovani» per la magia del Botellon

Alessandro Biancardi

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IL VIDEO. PESCARA. Una manifestazione nata e pubblicizzata solamente online attraverso i social network che è riuscita a radunare quasi cinquemila giovani.

IL VIDEO. PESCARA. Una manifestazione nata e pubblicizzata solamente online attraverso i social network che è riuscita a radunare quasi cinquemila giovani.

 Si chiama ''Botellon'' e si è tenuto sabato notte all'Arena del Mare di Pescara ma un secondo appuntamento è stato già programmato per il prossimo 8 luglio.

Il "Botellon" è una tradizione giovanile ispanica che consiste nel radunarsi in un posto, tutti insieme, per passare una serata con tanta gente. L'origine del termine è "botella" (bottiglia): l'unica regola infatti è che ognuno deve portare da bere per sé. «Per replicare il festeggiamento dei cugini iberici sono indispensabili 3 cose», si legge sulla pagina dell'evento su Facebook: «portare con lo spirito di passare una serata diversa, con tanta gente di ogni tipo; portare ognuno la propria, o le proprie, bottiglie che non potranno essere acquistate sul luogo; invitare altra gente e coinvolgerne quanta più possibile».
L'evento è completamente gratuito e si svolge in spiaggia.

«I giovani pescaresi, e non solo, hanno voluto riappropriarsi degli spazi della città. Gli spazi destinati al divertimento non bastano più, non sono sufficienti non dal punto di vista quantitativo ma qualitativo», ha commentato l'associazione So.Ha– GiovaniCittadiniAttivi.



«Noi da tempo chiediamo alle istituzioni la realizzazione immediata di un centro sociale, di uno spazio destinato ai giovani e alla cultura giovanile, dove i ragazzi e le ragazze della città, della provincia e perché no anche della regione, possano ritrovarsi, socializzare ed esprimersi liberamente. Gli unici centri sociali che esistono sono destinati agli anziani, con questo non vogliamo assolutamente fare una guerra generazionale ma un centro di aggregazione socioculturale giovanile è di vitale importanza per una città come Pescara che tanto ambisce ad avere importanza e visibilità, sia nazionale che europea».

«Sabato sera», racconta il consigliere comunale e regionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, «sono arrivato all'Arena del Mare è ho trovato una situazione surreale che si è rapidamente trasformata in un evento gioioso: secondo le informazioni fornitemi dalla polizia il Questore avrebbe vietato la "manifestazione non autorizzata" e dato disposizioni di precludere l'accesso a una spiaggia libera tra l'altro già predisposta dalla precedente amministrazione come luogo per concerti ed eventi (Arena del mare). La incontenibile presenza di migliaia di giovani ha reso impossibile questa irrazionale opera di contenimento e con saggezza la polizia ha lasciato perdere. Di fronte ad eventi spontanei di massa veicolati via Facebook», continua Acerbo, «pensare di agire con i divieti è un errore anche perchè non si capisce perchè i giovani non si possano ritrovare e darsi appuntamento su una spiaggia libera. Per divertirsi devono per forza pagare un biglietto o pagare costose consumazioni?»

Per Acerbo «i ragazzi hanno dato una lezione a un'amministrazione che sta buttando 250.000 euro per allestire davanti a piazza Primo Maggio un inutile Stadio del Mare (a che serve se già c'era l'Arena del Mare?) e che ha speso 23.000 euro per far cantare un ragazzotto a Piazza Salotto il Primo Maggio. Il sindaco e i suoi assessori dovrebbero ringraziare questi giovani che hanno dato un tocco di vita e di festa alla notte pescarese senza far spendere un euro all'amministrazione».

06/06/2011 8.19