Ciclista atterrato da sportello… ma la macchina è in seconda fila

Alessandro Biancardi

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Ciclista atterrato da sportello… ma la macchina è in seconda fila
LA FOTOSEQUENZA. PESCARA. Un incidente come tanti dalle conseguenze ancora incerte. Un ciclista sbalzato a terra a causa di uno sportello che si è aperto all’improvviso.

E’ successo intorno alle 11.10 in via Venezia a Pescara. L’intervento del pronto soccorso è stato celere e per ora non si conoscono con esattezza le condizioni dell’uomo che passava in bicicletta.

Si è subito formata una folla di passanti e curiosi che in un primo momento hanno assistito il ferito a terra, bloccato, che lamentava forti dolori alla schiena.

Alcuni testimoni hanno raccontato a PrimaDaNoi.it che a far cadere l’uomo in bicicletta sarebbe stato lo sportello del Suv bianco che avrebbe colpito di netto il ciclista almeno quanto basta per fargli perdere l’equilibrio.

 

Un gesto avventato, sbadato, senza probabilmente dare una occhiata nello specchietto retrovisore, un gesto come tanti che capitano sempre più spesso e che si vedono in città.

Il problema però è un altro: la sosta vietata e anarchica nella perenne seconda fila, come bene si evidenzia nelle foto scattate nell’immediatezza dell’evento. I residente raccontano come in questa via i vigili abituati a fare multe qui non passano con molta frequenza, come del resto in altre ben circoscritte zone della città, e tutte nelle vicinanze di alcuni esercizi commerciali.

In via Venezia, tra l'altro, da qualche settimana il pericolo è raddoppiato perchè si parcheggia su entrambi i lati della carreggiata.

La mano ferma dell’amministrazione contro gli extracomunitari e contro gli automobilisti incivili da queste parti non arriva, contestano i residenti. I cittadini hanno lamentato più volte la carenza di segnaletica che seppure rifatta da pochi mesi sembrerebbe già molto sbiadita. Tra i testimoni anche Paolo D’Onofrio, presidente della Associazione vittime della strada, che commenta con durezza l’accaduto.

«Per quale motivo vi erano auto parcheggiate in seconda fila come spesso accade?», dice D’Onofrio, «perché i vigili non controllano? Mi pare che in questo caso l’amministrazione comunale abbia una responsabilità oggettiva. E’ necessario che il Comune si impegni concretamente e non con proclami a rendere sicure le strade specialmente in questo periodo dove grazie al caldo sono molte di più le persone che viaggiano e preferiscono la bicicletta. E la sicurezza non si fa solo spargendo multe per fare cassa ma la si fa con la prevenzione ed il pattugliamento costante».

Sempre in tema di latitanza di vigili urbani decine di telefonate sono giunte in redazione in occasione della protesta dei pescatori che ha paralizzato mezza città. Chi è rimasto intrappolato nel traffico non hanno visto un solo vigile urbano e ha fatto notare come gran parte del caos si è verificato per la mancanza di segnalazione nei pressi della rotonda Paolucci o dell’asse attrezzato. Alcuni hanno segnalato anche mezzi di soccorso rimasti intrappolati.

03/06/2011 12.41