A Pescara un numero verde per segnalare tatuatori, estetisti e parrucchieri abusivi

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3555

PESCARA. Stop agli operatori abusivi nel settore del ‘benessere’, ossia tra estetisti, acconciatori, realizzatori di tatuaggi e piercing.

Comune di Pescara, Confartigianato e Polizia municipale hanno stipulato ieri un protocollo d’intesa per l’istituzione, all’interno dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico, di un numero verde, 800482527, al quale i cittadini potranno inoltrare segnalazioni circa la pratica abusiva della professione, segnalazioni che verranno girate alla Polizia municipale che, coordinata dal maggiore Danilo Palestini, effettuerà le opportune indagini investigative per scovare i falsi massaggiatori e pseudo-estetisti che magari svolgono l’attività in casa propria senza alcuna autorizzazione e senza pagare le tasse.

«Da mesi – ha sottolineato l’assessore Stefano Cardelli – riceviamo le segnalazioni da parte di utenti o anche operatori circa la presenza di pseudo-estetisti che praticherebbero la professione in modo completamente abusivo, attuando una concorrenza sleale rispetto a chi esercita tale attività rispettando norme e regole. Per contrastare il fenomeno il primo passo, già dalla scorsa estate, è stato quello di firmare un’ordinanza per vietare i massaggi sulla spiaggia».

Dopo la firma della convenzione, l’assessore Cardelli ha anche annunciato l’imminente adozione «di una nuova delibera per la disciplina degli orari delle attività economiche e per quanto riguarda parrucchieri ed estetisti che esercitano all’interno dei centri commerciali abbiamo introdotto l’apertura facoltativa della domenica e la possibilità di estendere l’orario di lavoro sino a sera, sempre facoltativa».

Ma ieri l’amministrazione comunale di Pescara ha ufficialmente istituito anche il Nucleo di Polizia Tributaria: si tratta di cinque agenti della Polizia municipale che opereranno inizialmente part time per il settore Tributi del Comune e che già a partire da oggi avvieranno le proprie verifiche, tra l’altro, sulla rilevazione dei prezzi al consumo, i controlli in materia di tributi locali, e accertamenti sulle pubbliche affissioni.

«Partiremo innanzitutto con la Tassa sui rifiuti solidi urbani, dove abbiamo già un data base di posizioni anomale, riscontrate mediante controlli incrociati con l’anagrafe tributaria, poi passeremo all’Ici», ha spiegato l’assessore alle Entrate Massimo Filippello.

«L’incremento dei controlli ci permetterà di non aumentare le tasse: a tal fine stiamo accelerando, perché a fine anno ci sarà il consuntivo e se i risultati saranno soddisfacenti potremo continuare lungo la strada intrapresa», ha chiuso l'assessore.

31/05/2011 8.27