Il Comune di Pescara ci ripensa, cancellati aumenti per asili nido e mense

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La giunta comunale di Pescara ha ufficialmente approvato la delibera di revoca degli aumenti inizialmente sulle rette degli asili nido e delle mense scolastiche.

Gli aumenti sarebbero dovuti entrare in vigore a settembre 2011. Il provvedimento fa registrare una riduzione delle previsioni di entrata pari a 148mila 736euro, nel periodo compreso tra settembre e dicembre 2011.

La somma viene però recuperata attraverso un taglio della spesa che consente comunque di rispettare il patto di stabilità, ha spiegato l’assessore alle Finanze Eugenio Seccia.

Gli aumenti, ricorda Seccia, erano nati con l'intenzione di non toccare in alcun modo tasse e imposte comunali che inevitabilmente sarebbero ricadute su tutti i cittadini: «dovevamo far fronte ai tagli operati dallo Stato per circa 7 milioni di euro, intervenendo con minimi ritocchi in quei servizi che riguardano solo quelle famiglie che effettivamente usufruiscono di quei servizi, comunque tutelando i nuclei più svantaggiati. Tuttavia in sede di contrattazione i sindacati ci hanno manifestato il disagio che negli ultimi anni sta investendo soprattutto le giovani famiglie, con la crisi occupazionale che riduce sempre più i budget. La maggioranza di Governo ha deciso di accogliere tale appello e, dopo aver incrementato ulteriormente il fondo per il sociale, ripristinando la stessa spesa del 2010, ci siamo impegnati a revocare gli aumenti tramite un ordine del giorno. Ovviamente – ha proseguito l’assessore Seccia – occorreva tradurre quell’ordine del giorno in una delibera concreta che inevitabilmente ha richiesto qualche giorno di tempo ai nostri uffici per rifare i conti: il taglio degli aumenti ha infatti determinato una previsione di minori entrate nel solo 2011 pari a 148mila 736 euro che ovviamente abbiamo dovuto recuperare in altri capitoli. In sostanza abbiamo tagliato sulla spesa e ripristinato le vecchie tariffe per asili nido e per il servizio di refezione scolastica nei nostri istituti, in barba a quel centro-sinistra che, pur consapevole del lavoro che gli uffici stavano definendo, ha inteso opportuno strumentalizzare come sempre quel lavoro, diffondendo allarmismo tra le famiglie. Oggi per l’ennesima volta la maggioranza di Governo ha smentito le voci infondate divulgate dal centro-sinistra che, forse non se n’è accorto, ma continua a perdere credibilità agli occhi della città. Per il prossimo anno scolastico dunque mense scolastiche e asili nido non subiranno alcun aumento, ma piuttosto restano confermate le tariffe in vigore».

30/05/2011 8.07