Social housing per risolvere il problema abitativo

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Aumentano le persone troppo ricche per fare richiesta di edilizia popolare, ma anche quelle povere in grado di pagare un'abitazione a prezzi di mercato.

E' l'allarme lanciato ieri mattina al seminario di studio "Il Social Housing in Abruzzo" organizzato dall'Associazione Abruzzo Sostenibile e dai consiglieri provinciali Attilio Di Mattia e Graziano Zazzetta nella sala Figlia di Jorio della Provincia di Pescara. In sala politici locali, imprenditori e tecnici del settore edile, studenti.

 Tra i relatori il professor Gerard Van Bortel, uno dei massimi esperti europei sul tema: il ricercatore olandese ha mostrato come «il prodotto interno lordo pro capite in Italia sia rimasto indietro rispetto agli altri paesi europei».

Il consigliere Di Mattia aveva già ricordato un'altra grande differenza tra l'Italia e i principali paesi europei: la bassa percentuale di persone in affitto.

«In Italia sono in affitto circa 1/4 della popolazione, mentre in Svizzera l'80%, in Germania e Austria il 65%. In quest'ultimo decennio», ha osservato inoltre Di Mattia «gli stipendi sono saliti mediamente del 16%, mentre i costi abitativi del 90%».

Il social housing può essere così uno strumento per avere edilizia di qualità con affitti inferiori a quelli di mercato. Van Bortel ha concluso il suo intervento spiegando perché i privati dovrebbero investire nel social housing: «bisogna far capire che si tratta di un buon rischio» ha detto «perché i redditi sono facilmente pianificabili e gli affitti in genere aumentano con l'inflazione. Inoltre, c'é lo Stato a garanzia».

Tra i curatori del convegno anche Michela Venditti dell'Università "G. D'Annunzio", che nel suo intervento ha tracciato anche un quadro storico dell'edilizia popolare in Italia: «nel nostro paese è stata calata dall'alto, un social housing per legge».

Con l'espressione social housing però non si intende l'edilizia popolare tradizionale, ma «un servizio abitativo per soggetti i cui bisogni non riescono ad essere soddisfatti dal mercato, pur non essendo abbastanza poveri da accedere all'edilizia popolare». Venditti ha aggiunto infine che «una persona non ha bisogno solo di un tetto, ma anche di fare comunità e non essere emarginata». In questo contesto ha ricordato che «l'Italia ha una tradizione di welfare molto forte e quindi non sempre si possono fare confronti con l'Europa».

 Al convegno, moderato da Chiara D'Onofrio, sono intervenuti anche Guerino Testa, presidente della Provincia di Pescara, Graziano Zazzetta presidente Commissione Consiliare permanente "Grandi Infrastrutture", Stefano Brancaccio della Cassa Depositi e Prestiti, Ebron D' Aristotile dirigente Settore "Programmazione, Controllo ed Innovazione" della  Provincia di Pescara, Giuseppe Girolimetti presidente Ance Abruzzo, Michele Borgia presidente Banca Cooperativa Cappelle sul Tavo. «Questo convegno è di grande attualità», ha osservato il presidente Testa ringraziando gli organizzatori: «l'Italia è il fanalino di coda nel social housing e anche nell'ente Provincia c'è poca competenza in proposito».

 20/05/2011 7.18