Rapina Corso Vittorio, testimone riconosce rapinatore e scatta l'arresto

Alessandro Biancardi

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PESCARA. E' stato arrestato vicino casa sua, nel quartiere Rancitelli, il rapinatore che ieri ha ferito una commessa di un negozio di corso Vittorio Emanuele. * ARRESTATO IL RAPINATORE CON LA PICOZZA *MOLOTOV CONTRO PUB ALL'AQUILA, DANNI INGENTI A LOCALE

Il giovane è entrato ieri mattina alle 9.05 nel negozio di abbigliamento in zona centro. Non c'erano ancora clienti e si è avvicinato alla commessa. Felpa con cappuccio, cappellino scuro abbassato sugli occhi e in pugno un coltello a farfalla: un arnese, illegale, chiamato così per la particolarità del manico che viene aperto in due parti longitudinalmente, per scoprire la lama.

L'uomo voleva i soldi della cassa ma la commessa non si è lasciata intimidire: ha reagito ed è nata una colluttazione tra i due andata avanti diversi minuti. La ragazza ha riportato graffi e ferite alle mani e al collo, poi una volta immobilizzata a terra, si è arresa.

Mentre il rapinatore si è avvicinato alla cassa, però, fondamentale è stato l'intervento di una passante che dall'esterno si è accorta di quanto stava accadendo. La donna ha cominciato a gridare e il rapinatore, spaventato, è fuggito senza soldi e lasciando a terra cappellino e coltello.

Subito sono partite le ricerche: i carabinieri hanno fermato un sospettato che però in serata è stato rilasciato.

Ma sulle tracce del rapinatore si è mossa anche la squadra Volante della Polizia che alle 13 ha rintracciato il rapinatore a Rancitelli.

Fondamentale si è rivelata la testimonianza della passante che ha riconosciuto il rapinatore e ha rivelato ai poliziotti il nome: Simone. Sconosciuto, però, il cognome.

Con l'ipotetico nome in tasca e una descrizione minuziosa del giovane la squadra Volante ha cominciato le ricerche. Determinante è stata la ''memoria storica'' di un poliziotto che ha associato gli indizi ad un giovane già noto alle forze dell'ordine, che si chiama proprio Simone.

La polizia lo ha rintracciato poco dopo a Rancitelli. Alla vista degli agenti il giovane è scappato e dopo un inseguimento di 10 minuti è stato fermato.

Ancora sporco di sangue e agitato, Simone Terrenzio di 25 anni, questo il nome completo, ha poi confessato le proprie responsabilità facendo ritrovare ai poliziotti anche la felpa abbandonata qualche ora prima nell'area di risulta. Il giovane è stato portato in carcere con l'accusa di tentata rapina e lesioni.

La commessa, medicata al pronto soccorso, ha riportato ferite guaribili in 10 giorni.

a.b. 18/05/2011 12.19

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ARRESTATO IL RAPINATORE CON LA PICOZZA

PESCARA. Questa mattina la squadra Volante della Polizia, ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Maria Michela Di Fine su richiesta del pm Giampiero Di Florio.

In carcere è finito Mario Pelaccia, pregiudicato di 48 anni di San Valentino in Abruzzo Citeriore.

L'uomo è accusato di rapina impropria. L'episodio contestato è avvenuto il 25 marzo scorso quando un ristoratore di San donato è stato allertato da un amico che gli ha raccontato di aver visto un uomo entrare nel suo locale, con una picozza in mano.

Il proprietario del ristorante si è precipitato subito sul posto è ha colto in flagrante il rapinatore. L'uomo, vistosi scoperto, si è giustificato sostenendo che stava cercando qualcosa da mangiare ma il proprietario ha subito notato che la cassa era stata manomessa e mancavano i soldi.

Il rapinatore con la picozza è fuggito ma è stato identificato grazie ai riscontri della polizia scientifica che ha trovato le impronte della mano sinistra di Pelaccia sotto il registratore di cassa. L'uomo era già stato denunciato pochi giorni prima per un furto in abitazione. Compagna inseparabile delle sue gesta sempre la picozza

a.b.  18/05/2011 13.05

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MOLOTOV CONTRO PUB ALL'AQUILA, DANNI INGENTI A LOCALE

L'AQUILA. Un episodio ancora tutto da chiarire. Al vaglio immagini telecamere.

Un attentato incendiario è stato messo a segno nella notte ai danni di un locale nella parte est della città dell'Aquila, lo Shamans'Irish Pub, molto frequentato dai giovani aquilani.

Ignoti hanno lanciato una molotov causando un incendio che ha provocato danni ingenti al locale. L'attentato è stato attuato nella notte subito dopo la chiusura, intorno alle 4.

A dare l'allarme è stato un vigilantes che stava effettuando un controllo in un grande magazzino situato nelle vicinanze del locale notturno.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno rinvenuto la bomba molotov. Sono in corso indagini anche attraverso il vaglio delle immagini a circuito chiuso delle telecamere installate nel locale e di quelle della vicina banca.

Il locale ha comunque ancora l'agibilità e i proprietari hanno confermato la volontà di rimanere aperti, già a partire da questa sera. Ascoltati dagli inquirenti hanno detto di non aver mai ricevuto intimidazioni di alcun tipo.  

18/05/2011 13.47