Società casertana vince appalto da 72mila euro per la sicurezza del Comune

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il piano sicurezza, fiore all’occhiello dell’amministrazione Mascia, si sta compiendo. Ultimo step (per ora) è stato l’affidamento del servizio portineria da 70mila euro ad una società.

Installati un anno fa i tornelli all’ingresso delle sedi comunali per filtrare gli ingressi, non sono, però, mai stati messi in funzione. In compenso sono stati oggetto di accese polemiche e persino di atti vandalici da parte di una persona, poi identificata, che mandò in frantumi uno dei cristalli dei tornelli montati nella palazzo ex Inps. Nel posto che per eccellenza dovrebbe essere la casa di tutti, d’ora in poi si filtreranno gli ingressi come allo stadio. Una scelta dell’amministrazione Mascia, quella di controllare l’andirivieni di cittadini, assunta due anni fa senza che si fossero verificati episodi di allarme per la sicurezza durante il giorno. Lo scopo dichiarato è quello di garantire maggiore sicurezza all’interno dei palazzi dove si accederà solo dopo un riconoscimento e la consegna di un pass. La necessità, più volte esplicitata nelle delibere, dunque è stata affidare l’incarico ad una ditta esterna e specializzata.

Così un mese fa è stato aggiudicato l’appalto per il «servizio sperimentale» di portineria alla società Centro sicurezza Italia srl di San Prisco in provincia di Caserta.

Hanno presentato l'offerta in 19, tra cui alcune aziende abruzzesi, ma a spuntarla è stata la società casertana con un ribasso d'asta del 20,04% (base d'asta 90.869 euro) aggiudicandosi il servizio portineria a 72.658,85 euro (più Iva). In totale per il Comune il servizio costerà 87.190,62, anche se l’impegno di spesa messo a bilancio è di 100 mila euro.

Il servizio durerà 12 mesi in via sperimentale con la possibilità di  essere prorogato per un altro anno.

La società esterna specializzata attiverà il servizio con proprio personale proprio in virtù del fatto che nella delibera di giunta del 2010 (n°985) si chiedeva espressamente che ad occuparsi della sicurezza non fossero «né dipendenti, né amministratori dell’ente, né addetti ai lavori».

Nuova collocazione, quindi, dovrà essere data agli attuali uscieri presenti in portineria e nei corridoi. Che fine faranno?

 m.r.  06/05/2011 11.52