? Ospedale Pescara, potenziamento per il reparto di Chirurgia

Alessandro Biancardi

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PESCARA. E' previsto un potenziamento numerico del personale infermieristico assegnato al reparto di Chirurgia 1 dell'ospedale di Pescara.

Ma c'è anche la necessità di incrementare il numero degli anestesisti per garantire la piena e continua funzionalità delle sale operatorie, tale da consentire di smaltire le liste d’attesa, e, infine, l’assegnazione di ulteriori locali per consentire alla struttura chirurgica di svolgere le funzioni di ‘struttura clinicizzata’.

Sono queste alcune delle prime urgenze del reparto che, con l’arrivo del nuovo primario, il professor Luciano Corbellini, ha le potenzialità per effettuare un salto di qualità, grazie alla presenza di specializzandi dell’Università di Chieti, divenendo struttura d’eccellenza del nostro nosocomio.

«Già lo scorso 8 marzo, e poi ancora il 15 marzo – ha ricordato della Commissione consiliare Sanità Vincenzo Berghella – la Commissione ha svolto alcuni sopralluoghi all’interno della Divisione Clinicizzata di Chirurgia Generale 1, verificando alcune necessità più immediate che il nuovo primario ci ha confermato in una relazione». «Di tali esigenze – ha scritto nel proprio documento il primario Corbellini – ho già parlato con i vertici dell’Istituzione ospedaliera, ossia con il direttore generale, il direttore Sanitario della Asl e il direttore Sanitario del presidio ospedaliero. Riconosco loro un’assoluta attenzione alle nostre istanze e un quotidiano adoperarsi per trovare possibili ed efficaci soluzioni e desidero ringraziarli per la loro solerzia e la vicinanza».

«La prima questione sulla quale il professor Corbellini ha posto l’accento – ha detto il presidente Berghella – è sicuramente la carenza del personale infermieristico, comune a molte, se non a tutte le Divisioni e i Servizi. Attualmente Chirurgia 1 dispone di otto infermieri più tre unità di personale ausiliario, ma la necessità di ‘pienezza turnativa’ propria del reparto, dovrebbe prevedere altre sei unità infermieristiche più altre tre di ausiliari. Tale carenza determina purtroppo la non concessione di ferie e la richiesta, pressoché quotidiana agli organizzatori del servizio di almeno un’unità per turno, ricordando che il reparto è di ‘accettazione d’urgenza’ a giorni alterni. Il professor Corbellini ha poi sottolineato le necessità del reparto operatorio».

06/05/2011 9.06