Violenza sessuale su due bambine, anziano in manette

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

5978

      Violenza sessuale su due bambine, anziano in manette
MONTESILVANO. L'uomo, una volta scoperto, non ha negato. Grazie alla fermezza della moglie scoperto anche un secondo caso.*PICCHIA MOGLIE INCINTA E FIGLIO DI 3 ANNI, ARRESTATO

I carabinieri di Montesilvano hanno arrestato su disposizione del tribunale un uomo di 70 anni. E’ accusato di violenza sessuale ai danni di due bambine.

Alle 14 di ieri i militari diretti dal capitano Enzo Marinelli hanno arrestato un uomo di 70 anni di Montesilvano, accusato di aver abusato di due bambine di 10 e 7 anni.

L’arresto è avvenuto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip Guido Campli, su richiesta del pm Salvatore Campochiaro, che ha concordato con quanto emerso dalle indagini dei carabinieri.

Il caso di cui si sono occupati i militari dell’Arma ha preso il via pochi giorni prima di Pasqua, quando una delle due bambine, quella di 10 anni, ha raccontato alla madre delle attenzioni ricevute da un anziano vicino di casa.

L’uomo, ha riferito la bambina, l’ha invitata ad entrare nel garage mentre stava giocando in strada, per poi farla accomodare sul letto dove lui era solito riposare.

Poi, ha detto sempre la piccola alla madre, il vicino di casa ha cominciato a toccarla e palpeggiarla nelle parti intime e sugli organi genitali, baciandola sulla bocca e in altre parti del corpo. Immediatamente la madre della bambina si è rivolta all’anziano, accusandolo di quanto raccontato dalla bambina.

L’uomo non ha negato, anzi si è scusato per l’accaduto. La madre della bimba ha deciso quindi di denunciare tutto ai Carabinieri ma prima di raggiungere la caserma ha parlato di questo episodio anche con la moglie dell’anziano, ed è stata lei anche ad invitarla a rivolgersi alle forze dell’ordine.

Un ruolo fondamentale, a questo punto della vicenda, lo ha ricoperto proprio la moglie del settantenne.

Dopo aver saputo delle attenzioni morbose riservate dal marito alla bimba di 10 anni, la donna ha contattato un’altra coppia di coniugi che vive nelle vicinanze, con una figlia di 7 anni. Ha chiesto di sapere ai due se anche la loro bimba fosse stata oggetto delle stesse attenzioni e si è scoperto che era proprio così.

Poco dopo i genitori della seconda bambina hanno presentato una denuncia ai Carabinieri, la seconda nei confronti del 70enne.

I militari hanno svolto quindi una serie di accertamenti e hanno anche interrogato le bambine, adeguatamente assistite da psicologi, e il quadro accusatorio è stato confermato.

L’arresto è stato eseguito in un comune della provincia di Teramo, dove i familiari dell’anziano lo avevano sistemato una volta venuti a conoscenza dell’accaduto, per poi trasferirlo al carcere di Pescara, a disposizione dei Magistrati in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

 05/05/2011 10.35

[pagebreak]

MINACCE E AGGRESSIONE A MOGLIE E FIGLIO DI 3 ANNI, UN ARRESTO

CATIGNANO. Minaccia, aggredisce e picchia la propria coniuge ed il figlio minore: arrestato 32enne cittadino rumeno per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e atti persecutori.

Nuovo episodio di violenza domestica nel comprensorio vestino, ed in particolare nell’abitato di Civitella Casanova, che segue gli ultimi episodi di maltrattamenti in famiglia riscontrati nel centro abitato di Catignano.

I Carabinieri diretti dal comandante Massimiliano Di Pietro hanno infatti tratto in arresto A.S 32enne cittadino rumeno per i reati commessi nei confronti della propria coniuge ma anche del figlio di 3 anni e della cognata.

Il provvedimento restrittivo eseguito nella mattinata di oggi è scaturito a seguito delle indagini condotte dai Carabinieri cui la donna si era rivolta dopo una serie continua di maltrattamenti e percosse iniziati circa un anno fa, verosimilmente in coincidenza con l’avvio di una relazione extraconiugale del marito.

La moglie, dopo essere stata costretta a lasciare l’abitazione familiare trasferendosi presso l’abitazione della sorella insieme al figlio, ha deciso di raccontare tutto e tentare così di uscire dall'incubo.

Le ultime aggressioni fisiche sono avvenute il 7 ed il 13 aprile: calci e spinte all’addome della donna nonostante lo stato di gravidanza.

La giovane è stata medicata più volte presso le strutture sanitarie pubbliche di Chieti e di Penne senza mai riferire però la vera origine delle lesioni per timore per la propria incolumità, essendo con lei presente il marito.

Stesse percosse sono state subite in due distinte circostanze anche dalla cognata e dal figlio, colpito al volto ed alla testa con ripetuti schiaffi e spinte.

L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria dimora mentre il suo nucleo familiare, seguito da assistenti sociali, si è trasferito in altra abitazione nello stesso territorio comunale.

05/05/2011 12.20