Scopre tresca della moglie su Facebook e ricatta l'amante. Arrestato

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. I carabinieri di Montesilvano diretti dal Comandante Enzo Marinelli hanno arrestato una persona, a seguito di “ricatto a luci rosse”.

MONTESILVANO. I carabinieri di Montesilvano diretti dal Comandante Enzo Marinelli hanno arrestato una persona, a seguito di “ricatto a luci rosse”.

Erano da poco passate le 17 di ieri quando i carabinieri del nucleo operativo di Montesilvano, nei pressi del cimitero, hanno proceduto all’arresto di M.S., 48enne, che aveva dato appuntamento ad un uomo di San Giovanni Teatino al quale aveva chiesto, dietro minaccia, la somma di 10.000 euro. Al momento della consegna di parte della somma richiesta, sono intervenuti i carabinieri che hanno arrestato l’estorsore.

La vicenda si è sviluppata nel corso degli ultimi giorni quando l’uomo di San Giovanni Teatino, che da tempo aveva instaurato una relazione extraconiugale con la convivente di M.S., conosciuta attraverso il social network Facebook, è stato scoperto dal marito.

Gli è stata così richiesta la somma di 10.000 per «mettere a tacere la vicenda», dietro la minaccia di pubblicare alcune foto hard che i due amanti avevano realizzato durante un incontro a sfondo sessuale, così da informare anche la coniuge della vittima, all’oscuro di tutto.

La vittima, non disponendo della ingente somma di denaro richiesta, si è rivolta ai Carabinieri di Montesilvano che, dopo aver raccolto la denuncia, hanno predisposto un servizio di osservazione nei pressi del luogo dell’appuntamento.

Vicino al cimitero M.S., subito dopo aver ricevuto la busta contenente 1.000 euro, è stato arrestato in flagranza di reato per estorsione. La successiva perquisizione presso l’abitazione dell’arrestato ha permesso ai Carabinieri di rinvenire e sequestrare un computer portatile ed una pen-drive, contenenti entrambi le immagini fotografiche realizzate dai due amanti, considerate da M.S. lo strumento di ricatto nei confronti dell’uomo. L’arrestato è stato portato nel carcere di Pescara a disposizione del pm di turno, Paolo Pompa.

04/05/2011 14.05