Artigiano pescarese strozzato da tassi usurari al 400%: un arresto

Alessandro Biancardi

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PESCARA. L’uomo, originario del Molise, aveva concesso un prestito ad un artigiano pescarese pretendendo la restituzione di interessi ad un tasso annuo superiore al 400%.

PESCARA. L’uomo, originario del Molise, aveva concesso un prestito ad un artigiano pescarese pretendendo la restituzione di interessi ad un tasso annuo superiore al 400%.

Nel mese di marzo 2009, un artigiano pescarese di 57 anni, avendo urgente bisogno di denaro, su consiglio della figlia e del genero, aveva richiesto un prestito ad un conoscente di quest’ultimo, Nicolino Di Rosa, 42enne originario di Bonefro, provincia di Campobasso.

L’uomo, in sede di trattative, si era reso disponibile a concedere in prestito 2.000 € ma, a fronte di tale somma, pretendeva la restituzione, entro 6 mesi, di 5.000 €.

La richiesta usuraria, sebbene molto gravosa, era stata accettata dalla vittima che, in quel periodo, versava in particolare stato di necessità e bisogno a causa dalla momentanea carenza di lavoro. Lo stesso artigiano, inoltre, riteneva di poter onorare il debito, dovendo ricevere da una Compagnia di assicurazioni il risarcimento per i danni subiti a seguito di un sinistro stradale.

Alla scadenza del periodo indicato, l’usurato non è stato in grado di pagare la somma dovuta. Così Di Rosa, per sollecitare la restituzione del debito, si è presentato presso l’abitazione della figlia dell’artigiano e si è fatto consegnare un’autovettura, una Fiat Stilo, quale controvalore degli interessi usurari maturati e pretesi.

In quella occasione ha anche minacciato la donna, costringendola a sottoscrivere, a suo favore, una procura a vendere il veicolo.

Nei mesi successivi, l’artigiano era stato oggetto di continue pressioni e minacce da parte di Di Rosa che, nel dicembre del 2010, davanti al rifiuto di saldare il debito, è arrivato al punto di pretendere, ottenendola, la sottoscrizione di una scrittura privata con cui l’usurato si obbligava a restituirgli l’importo complessivo di 15 mila euro, a fronte di ulteriori interessi calcolati a tassi esorbitanti. Tale somma sarebbe stata restituita in rate mensili da 500 euro l'una.

Ma dopo questa richiesta, certo di non poter pagare e temendo per la incolumità propria e dei suoi cari, la vittima si è rivolta ai Carabinieri.

Il gip presso il Tribunale di Pescara, Guido Campli, dopo le indagini dei militari, ha emesso su richiesta del pm Cristina Tedeschini, una Ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell'uomo per il reato di usura continuata in concorso.

Così questa mattina, alle prime ore del giorno, i militari della Stazione Carabinieri di Pescara Scalo e del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara, coadiuvati da quelli della Compagnia di Termoli, hanno rintracciato e tratto in arresto l'uomo presso la sua abitazione di Termoli.

Contestualmente, su delega della Procura della Repubblica di Pescara, hanno effettuato una serie di perquisizioni domiciliari, per accertare eventuali ulteriori responsabilità, a carico dell’indagato o di altre persone implicate nella vicenda.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Larino a disposizione dell’autorità giudiziaria.

02/05/2011 18.28