Montesilvano, «colate di cemento e degrado nelle vie dei big della destra»

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Prima si inaugurano strade in onore di personaggi illustri poi le si abbandonano al degrado.

La pensa così il segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Corrado Di Sante, che prende ad esempio la situazione che persiste da settimane tra via Nino Sospiri e via Giorno Almirante: «sono ammassati cumuli di rifiuti, materiale di scarto (sacchi, detriti, laterizi, ecc.) presumibilmente resti del  cantiere adiacente già concluso. Inoltre l’area in questione è interessata dal transito di mezzi pesanti con relativo insozzamento del tratto di strada incrociante l’entrata del cantiere stesso su via Nino Sospiri a ridosso del fosso di scolo (Cavatone) , ovviamente l’area non presenta alcuna recinzione e nel terreno che permette libero accesso a tutti sono riconoscibili buche utilizzate per diversi carotaggi, tale situazione mette a rischio l’incolumità dei cittadini».

Nei giorni scorsi  Rifondazione ha presentato una richiesta di accertamento ed immediata bonifica dei terreni circostanti.

Sul posto anche un cartello edilizio, apposto su una rete da cantiere fissata alla buona su un palo dell’illuminazione pubblica, denominato  “opere di urbanizzazione p.u.e. n.1 quadrante n. 3 – piano di lottizzazione di iniziativa privata- Progetto approvato dalla Giunta Municipale con delibera n.138 del 21 maggio 2009”.

«Le lottizzazioni volute dalla Giunta Cantagallo proseguono con la Giunta Cordoma», contesta Di Sante. «Il cielo della città è costellato dalle gru dei cantieri che continuano a sottrarre spazio e suolo per far posto a cubatura edilizia. In pompa magna si sono aperte, inaugurate ed  intitolate strade ad uomini che questa Giunta reputa illustri come Sospiri e Almirante e poi le si lascia nel degrado e diventano oggetto di incontrollato sviluppo edilizio. Si arriva al paradosso di un patrimonio edilizio sterminato con decine di appartamenti sfitti e contemporaneamente decine di famiglie sono in attesa di un alloggio popolare o di una casa in equo affitto».

Ma dal Comune respingono le accuse e risponde il consigliere comunale del Pdl Silvano Dirodi: «le colate di cemento non sono state volute da noi ma, anche in questo caso, ereditate da chi ci ha preceduto e alle quali noi non abbiamo potuto far altro che dare seguito, per gli accordi già in essere con le ditte di costruzione attraverso un atto approvato dalla Giunta Cantagallo. Abbiamo riscontrato la presenza di rifiuti e soprattutto di laterizi nell’area in questione, ma ci sono ancora dei cantieri aperti, nei quali anche essendo aree pubbliche non possiamo intervenire, per ragioni legate alla sicurezza e per delle norme urbanistiche ben precise». Riguardo i commenti e le considerazioni sulle inaugurazioni in pompa magna e su Sospiri e Almirante – prosegue Dirodi – si tratta di «uomini che questa Giunta reputa a tutti gli effetti personaggi, che hanno scritto pagine importanti della storia politica del nostro Paese, lascio cadere ogni provocazione e rispedisco al mittente ogni sorta di considerazione. Questa Amministrazione comunale è rimasta fedele a quanto detto e il nuovo Prg Partecipato con la volontà di ridisegnare una città a misura d’uomo, nonostante anni e anni di colate di cemento, è la prova più evidente. Oggi i bambini hanno spazi, giardini e parchi dove poter giocare al sicuro e non come accadeva negli anni Novanta accanto ai fossi di scolo».  

30/04/2011 9.23