Nocciano, rinvio a giudizio per il sindaco, il vice e altri tre

Alessandro Biancardi

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NOCCIANO. Il sindaco di Nocciano, Marcello Giordano, il segretario generale del Comune, Jean Dominique Di Felice sono stati rinviati a giudizio dal gup del tribunale di Pescara Luca De Ninis.

NOCCIANO. Il sindaco di Nocciano, Marcello Giordano, il segretario generale del Comune, Jean Dominique Di Felice sono stati rinviati a giudizio dal gup del tribunale di Pescara Luca De Ninis.

Stessa sorte anche per il vice sindaco Vincenzo Palumbo, e gli assessori comunali Enzo Scipione e Fabio Pietrangeli, così come richiesto dal pm titolare dell'inchiesta, Gennaro Varone. Secondo l'accusa, Giordano e Di Felice, arrestati ad ottobre scorso avrebbero vessato e minacciato il vigile urbano del paese ed un tecnico comunale per coprire abusi edilizi commessi in prima persona o da altri esponenti della maggioranza.

Nell'ordinanza d'arresto il giudice Guido Campli parlò di  «un uso muscolare, e quindi abnorme, del potere disciplinare di una parte politica che vuole affermare la propria supremazia anche al di là della legge e che intende piegare, con una vera e propria prova di forza, la volontà dei due solerti funzionari che sindaco, direttore generale ed assessori vorrebbero supinamente disposti a tener dietro i propri desiderata ed a chiudere gli occhi quando soggetti ai controlli amministrativi siano essi stessi o persone a loro vicino, quasi che l’accertamento costituisca offesa al prestigio personale ed all’istituzione rappresenta».

Sindaco e segretario avrebbero per lungo tempo, prima di essere fermati con gli arresti, continuato ad emettere sanzioni «disciplinari strumentali». Così dice sempre l'accusa.

Nel corso degli interrogatori di garanzia i due avevano respinto ogni addebito e anche gli avvocati Giuliano Milia e Umberto Di Primio avevano presentato «prove documentali sufficienti ed ampie per dimostrare che non e' accaduto quello che la procura contesta ma addirittura forse il contrario». Eppure per il gip De Ninis bisognerà approdare al dibattimento per cercare di arrivare ad una verità giudiziaria.

LE INDAGINI DELLA POLIZIA

Secondo le indagini, portate avanti dalla seconda sezione della squadra mobile di Pescara, lavorare per l'agente di polizia municipale era diventato ormai impossibile e sarebbe stata documentata dagli inquirenti una lunga serie di angherie e provvedimenti disciplinari illegittimi nei confronti dell'uomo. 
Nel mirino del vigile nei mesi scorsi sono finite alcune licenze edilizie: alcuni esposti dei cittadini denunciavano infatti l'irregolarità degli atti amministrativi, compresi permessi per costruire in zona vietata.

LE ACCUSE PER GLI ALTRI

Il sindaco Giordano e il segretario generale del Comune Di Felice, il vice sindaco Palumbo e l'assessore Scipione, sono accusati, invece, di tentata concussione in concorso.

A loro carico era stata formulata in alternativa l'ipotesi di minaccia a pubblico ufficiale, ma il gup, con una motivazione di tre pagine, ha scelto il reato di tentata concussione. L'assessore Pietrangeli invece e' accusato di omissione di atti d'ufficio. Il processo a loro carico prenderà il via il 6 ottobre prossimo.

E nei mesi scorsi Nocciano si è praticamente spaccato in due fazioni: i fedelissimi del sindaco, ovvero quelli che hanno sempre creduto alla sua innocenza (manifestando anche in piazza) e altri che ne hanno chiesto le dimissioni. Dal canto suo il primo cittadino è rimasto sempre ben saldo alla sua sedia da amministratore pubblico.

27/04/2011 17.15

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