Pianella, lettera aperta dell’associazione Blu Dreams Onlus al sindaco

Alessandro Biancardi

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PIANELLA. Mentre si ‘infuoca’ il clima intorno al progetto della ditta So.Ca.Pi  la città di Pianella diventa teatro di un’altra polemica.

Questa volta riguarda l’associazione Blu Dreams Onlus e la sua richiesta di riqualificare un’area per ospitare le iniziative dell’associazione.

Una richiesta avanzata già diversi mesi fa, ma finora rimasta inascoltata. Così la presidentessa della Onlus, Stefania Peduzzi, si rivolge al sindaco di Pianella con una lettera aperta in cui chiede di predere una posizione netta in merito ai progetti della Blu Dreams.

L'associazione gestisce sul territorio di Pianella un nido, una scuola dell'infanzia e una scuola primaria, inoltre in estate organizza dei Day Camp al mare. In data 21 febbraio 2011 l’associazione ha presentato tramite sportello Suap la richiesta di cambio d’uso di un capannone artigianale di 1700 mq, di proprietà della ditta Hopera s.r.l, sito in contrada Fontanoli, al fine di ottimizzare sul territorio l’opera educativa dell’associazione, per svolgere tutte le attività funzionali al raggiungimento degli obiettivi sociali.

Per autorizzare il progetto, serve l’approvazione di una variante al Prg, ma in merito l’amministrazione comunale non si è ancora pronunciata.

La presidente dell’associazione fa inoltre sapere che le aree comunali con destinazioni utili alla loro necessità sono due: l’area ove risiede l’edificio della scuola media di Santa Lucia, già sede di Asl e Croce Rossa, attualmente oggetto di riqualifica e riconversione; i terreni in contrada San Martino.

«Dal 21 febbraio 2011 ad oggi – fa notare Stefania Peduzzi nella lettera aperta al sindaco - sono stati convocati due Consigli comunali, una conferenza dei Servizi per approvare varianti e quant’altro, e noi non abbiamo avuto riscontri in merito al nostro progetto.Vede – conclude la presidentessa dell’associazione - questi tempi morti impediscono all’associazione di fare scelte, e causano danni anche di carattere economico nel perseguire tutte quelle attività funzionali al raggiungimento dell’obiettivo sociale, inoltre non dimentichi le famiglie, i bambini, ma anche tutte quelle persone che prestano la loro opera da volontari, ma anche tutti i collaboratori, con uno stipendio che rischiano di vedere meno il loro posto di lavoro».

D'AMBROSIO: «SCELTA OBBLIGATA»

«L’amministrazione comunale ha espresso parere negativo sulla richiesta dell’associazione Blu Dreams di cambio d’uso del capannone artigianale in contrada Fontanoli a struttura educativa. Una scelta obbligata, visto che l’attività di istruzione risulta essere oggettivamente incompatibile con un’area a vocazione industriale, dove difficilmente verrebbero rispettati i parametri relativi alla sicurezza e alla zonizzazione acustica del territorio a tutela degli studenti». Lo ha dichiarato il sindaco di Pianella Giorgio D’Ambrosio in risposta alla lettera aperta dell’associazione Blu Dreams circa la domanda di cambio d’uso dell’opificio artigianale sito in contrada Fontanoli in locale culturale per l’esercizio delle proprie attività.

«La salvaguardia della salute e della sicurezza dei nostri ragazzi – ha continuato il sindaco D’Ambrosio – viene al primo posto e non può essere subordinata alla richiesta dell’associazione Blu Dreams di trasformare il capannone artigianale di 1.700 metri quadrati in contrada Fontanoli in una struttura educativa. Richiesta che tra l’altro è stata tempestivamente esaminata, vista la relazione predisposta dal Responsabile del Servizio Tecnico già nel mese di marzo, da cui si evince che il contesto in cui è inserito l’intervento pone problemi di compatibilità ambientale rispetto all’attività produttiva di servizi che si intende svolgere. L’immobile oggetto di cambio d’uso, infatti, è una porzione di capannone, ex industria manifatturiera tessile, inserito in un agglomerato produttivo. In tale complesso sono attive un’impresa artigiana di lavorazione del marmo e di impiantistica, che non si conciliano assolutamente con l’attività scolastica d’infanzia e primaria».

d.d.c. 26/04/2011 13.10