Phishing, svuotano il conto di un pescarese: tre in manette

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La Polizia postale di Pescara ha denunciato tre persone, un italiano e due romeni per phishing e riciclaggio.

PESCARA. La Polizia postale di Pescara ha denunciato tre persone, un italiano e due romeni per phishing e riciclaggio.

La vittima che ha denunciato il fatto agli agenti è un quarantatreenne di Pescara. Secondo quanto emerso dall'indagine i tre avrebbero svuotato il conto corrente postale della vittima, rubandogli alcune migliaia di euro.

E' stata poi la stessa vittima a denunciare che ignoti hanno azzerato il suo conto corrente on line carpendo abusivamente le credenziali d'accesso al conto dopo avergli inviato una email di phishing. Nella mail, che riportava il marchio delle Poste, si chiedeva al pescarese di fornire le informazioni per accedere al conto essendo in corso un aggiornamento del software per migliorare la qualita' dei servizi.

La vittima ha risposto, cadendo nella trappola, e i tre hanno svuotato il conto. Dopo aver identificato i tre la Polizia postale ha scoperto che avevano utilizzato parte dei soldi per ricaricare alcuni telefoni.

I tre responsabili individuati sono R.A., di 42 anni, e S.R., di 33 anni, entrambi rumeni ma residenti in provincia di Ancona, e F.V., di anni 40, italiano, residente in Lombardia. Il dirigente della postale Paolo Sorgonà consiglia ai cittadini di non rispondere mai a richieste di informazioni personali giunte sulla casella di posta elettronica ma accertarsi di persona o tramite utenza telefonica della veridicità del messaggio ricevuto.

In caso di email proveniente da banche o poste, non cliccare sul link offerto dalla email ma visitare i siti web digitando il rispettivo nome del sito (Url) nella barra degli indirizzi. Verificare che il sito web del mittente utilizzi la crittografia. Per accertarlo è sufficiente verificare se sulla barra di stato, ai piedi dello schermo, sulla destra, è presente l’icona del lucchetto chiuso,che sta ad indicare che quel sito utilizza una connessione protetta.

«Bisogna denunciare immediatamente alla Polizia Postale e delle Comunicazioni eventuali tentativi di carpire i propri dati personali per fini illeciti», continua Sorgonà. «La tempestività della denuncia presso l’Autorità competente, può permettere di evitare che altri soggetti possano incorrere in simili truffe».

20/04/2011 15.37