IL PROCESSO

Processo ‘Il Vate’ alle battute finali: oggi parla l’ex assessore imputato De Fanis

Alle 14 ultima udienza in tribunale

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Luigi De Fanis

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PESCARA. Si terrà alle 14 al Tribunale di Pescara, l’ultima udienza istruttoria del processo scaturito dalla denuncia di Andrea Mascitti per la tangente che gli avrebbe chiesto l’ex assessore Luigi De Fanis in merito alla realizzazione del Premio Nascimbene.

All’udienza sarà presente anche il M5S che da anni ha sposato la battaglia di legalità portata avanti da Mascitti. Oggi a parlare in aula sarà proprio l'ex assessore.

Nell’ambito del procedimento, per fatti che si riferiscono al 2013, sono imputati con le accuse, a vario titolo, di concussione, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, truffa, peculato, abuso e falso, l’ex assessore regionale alla Cultura Luigi De Fanis, il rappresentante legale dell’associazione Abruzzo Antico Ermanno Falone, il responsabile dell’Agenzia per la promozione culturale della Regione Abruzzo Rosa Giammarco e l’imprenditore Antonio Di Domenica. Lucia Zingariello, ex segretaria dell’assessore, è uscita di scena dal processo patteggiando una condanna ad un anno e 11 mesi di reclusione.

Il procedimento mira a fare luce sulle modalità di erogazione dei contributi regionali, sulla base della legge regionale 43/73, successivamente abrogata, che disciplinava l’organizzazione, l’adesione e la partecipazione a convegni e altre manifestazioni culturali con la possibilità di distribuzione di fondi. A dare il via all’inchiesta, la denuncia dell’imprenditore dello spettacolo Andrea Mascitti, che si era rivolto alla Forestale dopo presunte richieste di denaro da parte dell’ex assessore, in cambio dell’erogazione di fondi per l’organizzazione del concorso internazionale di musiche da film “Mario Nascimbene Award” e per un evento al Salone del Libro di Torino.


LA DENUNCIA DI MASCITTI

«Abbiamo incontrato Andrea Mascitti circa 4 anni fa» ricordano Domenico Pettinari e Gianluca Vacca «immediatamente è stato chiaro che Andrea è un uomo coraggioso, che ha avuto la forza di opporsi ad un sistema sbagliato diventando tutore della cultura dell’onestà e della denuncia dell’illecito».

Dopo la richiesta di una tangente da parte dell’allora assessore regionale alla cultura Luigi De Fanis, Andrea Mascitti, creatore e curatore del Premio Mario Nascimbene Award, (concorso internazionale di musiche per film che si svolge in Abruzzo dal 2002), invece di piegarsi ha deciso di denunciare l’illecito.

 Da quel momento, però, c’è stato per lui un isolamento da parte di tanti colleghi e di tante forze politiche che, attraverso Regione e Comuni, «che troppo spesso fanno il buono e il cattivo tempo sulla produzione culturale abruzzese», hanno denunciato i pentastellati.

«Nel 2014 aiutammo Andrea a portare a termine l’edizione del Premio Nascimbene che rischiava, quell'anno, di essere interrotta a metà a causa proprio dell’embargo che si è creato intorno a lui ed alla sua attività artistica dopo la denuncia fatta».


IL PROCESSO ALLE BATTUTE FINALI

Nel corso delle passate udienze stati ascoltati Pasquale Marchese, un alto funzionario delle Poste Italiane, che ha riferito in merito ad un viaggio a Roma di De Fanis, che secondo l’accusa sarebbe stato compiuto dall’ex assessore al fine di raccomandare, per un’assunzione, il fratello della Zingariello. Secondo Marchese, De Fanis si sarebbe invece recato a Roma per discutere della soppressione di alcuni uffici postali in Abruzzo e per concordare un incontro con l’ex presidente Gianni Chiodi, poi effettivamente avvenuto.

Un funzionario del settore Cultura della Regione Abruzzo ha invece spiegato il funzionamento che regolava la partecipazione della Regione al Salone del Libro di Torino, sostenendo la legittimità dei compensi deliberati a favore dell’associazione Abruzzo Antico. Altri testimoni, infine, hanno riferito di un prestito personale elargito da Di Domenica a De Fanis, che invece secondo l’accusa sarebbe stato versato per ottenere in cambio degli appalti.