Acerbo spara a zero sui progetti dell’amministrazione Mascia

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il consigliere comunale del Prc, Maurizio Acerbo, fa il punto su tre progetti dell’amministrazione comunale di Pescara: Villa Basile, Parco Nord e Riviera.

Per quanto riguarda Villa Basile il punto di vista di Acerbo è estremamente chiaro: «La variante vince ma pagheremo vecchi errori del centrodestra».

Il consigliere di Rifondazione si riferisce all’esito del contenzioso con l’impresa Caldora, rispetto al quale «il Consiglio di Stato ha confermato la fondatezza della strategia giuridica con cui ci siamo prima opposti al piano regolatore del centrodestra e poi abbiamo impostato la “variante delle invarianti per lo sviluppo sostenibile».

«Purtroppo la città – aggiunge l’esponente del Prc - dovrà pagare per errori della vecchia giunta di centrodestra e dovranno essere reperiti fondi sulla spesa corrente, ma si tratta di un sacrificio per il quale le generazioni future ci ringrazieranno».

Una vittoria a metà, secondo il consigliere, anche per il Parco Nord: «Ricordo che con la variante – fa notare Acerbo - abbiamo salvato e destinato a verde pubblico non solo le aree intorno a Villa Basile, ma ben 29 ettari di aree di pregio ambientale e paesaggistico altrimenti destinate alla cementificazione.Tra queste le aree del cosiddetto Parco Nord che nel piano regolatore del centrodestra erano destinate all’edificazione e che se oggi sono oggetto di dibattito è solo grazie alla nostra variante».

Per Acerbo questa è stata una vittoria della città, visto che la maggioranza dopo lungo ostruzionismo abbia deciso di accettare la proposta di stanziare in bilancio le risorse per l’acquisizione delle aree poste tra la strada-parco e la Pineta di Santa Filomena vicino a Le Naiadi. Ma la maggioranza avrebbe anche chiesto un lasso di tempo ulteriore per verificare la possibilità di acquisirle attraverso uno scambio con i costruttori.

Al proposito il consigliere chiarisce la posizione di Rifondazione sulla questione: «Proprio perché queste aree verdi costituiscono delle “invarianti per lo sviluppo sostenibile” sia nel caso del risarcimento per Villa Basile che per il Parco Nord siamo contrari a qualsiasi ipotesi di accordi di programma mangia-verde, cioè che prevedano di rendere edificabili porzioni di aree verdi. Per noi un eventuale accordo per lo scambio delle aree è sostenibile soltanto se prevede interventi su aree già edificabili nel Prg ma senza ulteriore consumo di suolo in una città supercementificata».

Altra questione è quella del Piano triennale delle opere pubbliche con particolare riferimento alla Riviera e ai parcheggi.

«Pur con tutta la stima per Luigi Mascia – puntualizza Acerbo - devo dire che in questi giorni è emersa una gran confusione e un’assoluta improvvisazione sulla questione dei parcheggi e della pedonalizzazione della Riviera. Una maggioranza che governa da due anni si è presentata in Consiglio con un piano triennale su cui non sono nemmeno d’accordo e che contrasta con le “suggestioni” proposte alla cittadinanza attraverso dichiarazioni pubbliche».

Acerbo si scaglia anche contro l'‘ecomostro’ che dovrebbe insediarsi sulla Riviera, e cioè un megaparcheggio di destinazione sotto piazza Primo Maggio.

«La realtà dunque – tuona il consigliere di opposizione - è che si parla di pedonalizzazione, ma si progetta in concreto un lungomare ancor più ingolfato dalle auto. Queste previsioni estemporanee e inserite nel piano triennale senza alcuno studio della mobilità e della sosta – conclude Acerbo senza mezzi termini - dovrebbero essere cancellate dal Piano Triennale».

d.d.c. 10.50