Paura in auto per il presidente del Consiglio del Molise a Pescara per convegno con D’Alfonso

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Un boato sordo, il vetro che si infrange – e fortunatamente non si spacca – l’auto che per un attimo sbanda; tutto in una frazione di secondo, senza che chi occupava l’auto si rendesse conto di niente.

Se non di aver probabilmente appena scampato la morte. C’è ancora preoccupazione ed emozione nella voce di chi, ieri pomeriggio, occupava l’auto colpita da un sasso. Un lancio dal cavalcavia, secondo i protagonisti di questa assurda vicenda, anche se la Polizia stradale ha tutt’altra idea.

In ogni caso si è trattato di una «tragedia scampata», anche grazie alla potenza e sicurezza dell’auto.

Si tratta infatti di un’auto blu, un’Audi A6, che trasportava il presidente del Consiglio regionale del Molise, Michele Picciano, che si recava a Pescara per partecipare a un convegno di Europa Prossima, la fondazione fondata dall’ex sindaco di Pescara, Luciano D’Alfonso. Con Picciano, in auto, oltre all’autista c’erano il capo ufficio stampa, Michele D’Alessandro, e la segretaria.

Stavano percorrendo l’A14 in direzione nord, tra i caselli di Val Di Sangro e Lanciano, quando hanno avvertito un «boato spaventoso».

«Il presidente Picciano era al telefono – racconta Michele D’Alessandra a PrimaDaNoi.it  – e quindi inizialmente non si è reso conto di niente. Ma subito dopo si è accorto del vetro scheggiato e allora ci siamo spaventati tutti».

L’autista ha deciso di non fermarsi per non creare ulteriori rischi e ha proseguito fino a Pescara. Ma è stata immediatamente avvertita la Polizia stradale del Coa di Pescara, e ad attendere Picciano e gli altri occupanti dell’auto a Pescara c’erano gli uomini della Digos, che li hanno ascoltati.

«Quando ci siamo resi conto del pericolo che abbiamo scampato – prosegue il capo ufficio stampa – non posso nascondere che ci tremavano le gambe. E’ stato bravissimo l’autista a mantenere il controllo dell’auto e restare ‘freddo’, ma per noi la paura è stata davvero tanta».

Un episodio che poteva davvero trasformarsi in tragedia e che ha anche fatto pensare a un gesto intenzionale, di qualcuno che, vista l’auto blu, ha voluto colpire appositamente un rappresentante delle istituzioni lanciando un sasso dal cavalcavia. Un’ipotesi, però, che non trova conferma nella Polstrada, che anzi esclude il lancio di sassi. Secondo gli agenti intervenuti sul posto, si è trattato piuttosto di una pietruzza che probabilmente è stata sollevata da un’auto che precedeva quella con a bordo Picciano. Il sassolino ha rimbalzato sullo pneumatico ed è appunto finito contro il parabrezza.

D’altra parte la Polizia stradale non ha trovato alcun sasso né sul cavalcavia, né sull’autostrada, perché non ci sarebbe stato nessun lancio ma piuttosto un incidente con danneggiamento dell’auto.

L’incidente non ha fatto comunque saltare l’evento al quale Picciano stava andando a Pescara, presso l’Auditorium De Cecco. Lì si è tenuto infatti un convegno sul tema “Democrazie a colori”, promosso dalla Fondazione “Europa Prossima’’,  l’ennesima conferma del legame, sempre più stretto tra il Molise e Luciano D’Alfonso, e di quest’ultimo con il centrodestra (Picciano è in quota Pdl).

Tra i partecipanti lo stesso ex primo cittadino (in qualità di ‘’esperto di infrastrutture’’), Nicola Mattoscio della Fondazione Pescara Abruzzo, Edi Rama, sindaco di Tirana.

Dopo le note vicende giudiziarie che l’hanno coinvolto, infatti, D’Alfonso è stato più volte visto in Molise, dove anzi ha vissuto un periodo, ricoprendo anche un prestigioso incarico nel compartimento Anas del Molise. E in tanti hanno notato, in quel di Campobasso, le passeggiate che l’ex sindaco di Pescara faceva nei pressi di uffici comunali, provinciali e regionali guidati dal centrodestra. Alla sua prima uscita pubblica dopo l’arresto lo stesso D’Alfonso aveva invitato i nuovi amici molisani.

Niente di male, se non fosse per i soliti maligni che mormoravano di un suo avvicinamento al centrodestra

Al centrodestra di Abruzzo e Molise.

d.d.c. 16/04/2011 11.51