Venerdì Santo, Mascia scrive alla Lega calcio: «rimandare partita del Pescara»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. L’amministrazione comunale di Pescara chiede ufficialmente alla Lega Calcio Serie B di modificare la programmazione dell’incontro di calcio Pescara-Frosinone.

La partita si dovrebbe tenere, secondo il calendario ufficiale, il giorno del Venerdì Santo, il prossimo 22 aprile, alle 19, in concomitanza con lo svolgimento delle processioni cittadine per la Via Crucis.

La principale si snoda attraverso il centro, da piazza Sacro Cuore, corso Umberto, via Nicola Fabrizi, via Venezia, corso Vittorio Emanuele, sino ad arrivare a Porta Nuova, ossia alla Cattedrale San Cetteo. Sempre alle 19 è prevista la Via Crucis del rione Colli Innamorati che, partendo dal Santuario della Madonna dei Sette Dolori, si snoda nelle strade del quartiere, raggiungendo via Monte Faito-via Fonte Romana per tornare verso i Colli.

Infine, la terza processione, è quella che si snoda attorno alla chiesa Stella Maris, nel cuore della pineta dannunziana, ossia a due passi dallo Stadio Adriatico, lungo le strade solitamente isolate dal traffico in occasione delle partite.

Tutte e tre le iniziative, ogni anno richiedono la presenza di tutti gli uomini disponibili della Polizia municipale e di tutte le Forze dell’Ordine per garantire la chiusura al traffico  delle strade destinate alle processioni.

Lo stesso personale, quindi, spiega il sindaco Mascia, «non riuscirebbe a garantire, in contemporanea, anche le opportune misure di sorveglianza e sicurezza presso lo Stadio Adriatico per la partita, uno Stadio che tra l’altro a Pescara si trova nel cuore della città e non in periferia, ponendo dunque delle chiare ed evidenti difficoltà anche dal punto di vista viario».

Proprio per questo il sindaco ha scritto direttamente alla Lega Calcio di rivedere la programmazione e valutare l’opportunità almeno di anticipare lo svolgimento della partita alle 15, consentendo la fine dell’incontro per le 17.

Per il sindaco «appare innanzitutto poco opportuno far coincidere un evento di carattere religioso con uno di rilevanza sportiva, per una questione di dovuto rispetto nei confronti della Chiesa e delle Comunità cattoliche cittadine».

12/04/2011 9.32