Pianella, primo stop al piano di industrializzazione in contrada Nora

Alessandro Biancardi

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PIANELLA. Una prima battaglia vinta a favore dell’ambiente, anche se lo ‘spettro’ dell’industrializzazione a Pianella non è del tutto scongiurato.

L’associazione Rinnoviamo interviene nel dibattito in atto e denuncia l’ennesimo tentativo di deturpare l’ambiente.

Per il momento, in ogni caso, si è scongiurata la conclusione dell’iter di approvazione per trasformare una zona agricola incontaminata in zona industriale insalubre in contrada Nora.

Giovedì 7 aprile la Giunta comunale di Pianella ha convocato la seconda conferenza. «L’intento – afferma Sergio Pace, esponente dell’associazione - era quello di concludere velocemente una preliminare valutazione ambientale e passare alla variante parziale al Piano regolatore generale. Si sarebbe favorita così la ditta proponente, peraltro proprietaria dei terreni agricoli in questione, in barba ai proprietari dei 150.000 mq di terreni industriali disponibili nella vicina zona Conoscopane».

L’associazione ha però posto vizi di procedura che avrebbero impedito a cittadini, associazioni e altri portatori di interessi di conoscere i dettagli della prima conferenza, ed è riuscita per ora a costringere il responsabile del procedimento a rinviare la valutazione ambientale con la quale la Giunta avrebbe voluto giustificare la trasformazione di terreni agricoli in terreni industriali insalubri adiacenti al fiume.

Sono diversi gli ‘ostacoli’ all’insediamento industriale: il fatto che il Piano provinciale tuteli le zona dove dovrebbe sorgere e addirittura preveda nelle vicinanze un polo sportivo d’interesse provinciale; inoltre il documento programmatico del nuovo Piano regolatore generale individua nella stessa zona la possibile riunificazione in un unico polo scolastico di scuole dell’infanzia, primarie e medie.

Appoggiata anche dall’associazione che difende l’oasi di Villa Badessa e da un consigliere comunale, ‘Rinnoviamo’ ha dunque scongiurato per ora l’iniziativa della Giunta che dovrà comunicare mediante nuovo avviso pubblico la prossima conferenza. Ora il responsabile del procedimento deve attendere le integrazioni richieste all’azienda dagli Enti intervenuti ed in particolar modo dal dottor Ruperti della Asl per poi fornire gratuitamente a tutti gli interessati i dettagli necessari ad una preliminare valutazione ambientale.

«Tutti vogliamo evitare gli insediamenti insalubri – sottolinea Sergio Pace - sappiamo che per tali attività industriali è indispensabile la Valutazione di impatto ambientale ed in questo caso, vista la pericolosità dell’insediamento, anche l’Autorizzazione integrata ambientale del ministero dell’Ambiente».

L’associazione Rinnoviamo invita pertanto i componenti della Giunta ad una più attenta riflessione e invita l’Arta, la Regione, la Provincia e tutti gli enti a pronunciarsi e schierarsi dalla parte dei cittadini: «L’ambiente non è un oggetto da barattare – conclude l’associazione – ma la più grande risorsa da difendere».

11/04/11 11.22