Aeroporto d’Abruzzo, traffico merci e passeggeri in calo a febbraio

Alessandro Biancardi

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 Aeroporto d’Abruzzo, traffico merci e passeggeri in calo a febbraio
PESCARA. Nuovamente un calo nei dati di traffico di febbraio per l’aeroporto d’Abruzzo.

Nonostante le rassicurazioni della Saga (la società che gestisce lo scalo), l’Associazione Italiana Gestori Aeroporti registra di nuovo un -15,7% sul traffico passeggeri che nel mese più corto dell’anno sono stati 23.320. Una tendenza negativa che è aumentata rispetto ai dati di gennaio che registravano un -10,8 % (24.493 passeggeri). Un dato in controtendenza con la media nazionale che invece vede un aumento del 4,7% sul traffico passeggeri.

Non la stessa sorte per le merci che nello scalo abruzzese subiscono una brusca frenata: -56% con sole 87 tonnellate transitate nello scalo. Con 433 movimenti, lo scalo recupera uno 0,4% rispetto a gennaio 2011.

L’aeroporto ormai sta trasformandosi sempre di più nell’ “aeroporto Ryanair”. Destino comune a molti piccoli scali che se da una parte vengono lanciati in una dimensione internazionale, dall’altra sono messi sotto scacco dalla compagnia leader che potrebbe voler dettare le proprie regole ridiscutendo gli accordi commerciali e quindi i finanziamenti di cui gode, minacciando il trasferimento su altri scali.

Atterra su Pescara anche l’Alitalia con lo “storico” volo Pescara-Linate che un tempo era appannaggio di Airone e che oggi pare in vertiginoso calo.
Dal 1994 il volo Pescara- Linate della Airone, la compagnia aerea abruzzese di Carlo Toto,  funzionava bene per due principali motivi:  c'erano i passeggeri e in secondo luogo c'era il polo tecnico della compagnia, l’AirOne Technic, che ora è chiuso e si avvia ad una probabile dismissione.

L'aereo che doveva fare manutenzione o doveva sottoporsi ai consueti controlli (i cosiddetti tagliandi programmati) arrivava da Milano la sera carico di passeggeri, la notte veniva riparato e/o controllato e la mattina successiva ripartiva carico di passeggeri per la capitale del nord. Il volo di Airone rappresentava per la compagnia di Toto la rotta più redditizia (in gergo, con più alto revenue) di tutto il network nazionale. Volava da/per Pescara anche a Natale, 365 voli l'anno, sempre puntuale, sempre pieno. Usato per lo più dai manager perché, partendo da Pescara alle 7, permetteva di stare alle 9 in punto già dietro una scrivania di un ufficio milanese o in un'azienda lombarda. Poi alle 20 tutti a Linate per ritornare a Pescare per le 21. 

 LE “MANOVRE” DI ATTERRAGGIO SU LINATE
Da quando il volo è passato nelle mani di Alitalia, cioè due anni fa, sono iniziati alcuni problemi: ritardi, cancellazioni, il volo continuamente spostato di orario, con conseguente vistoso calo di passeggeri. Il cambio di orario, che azzera l’appeal del volo,  si è accentuato dalla scorsa settimana: ora si parte da Pescara alle 9.30 del mattino e si arriva a Milano alle 10.30. In questo modo la mattina lavorativa è andata persa e infatti i passeggeri hanno iniziato a snobbare il volo. Ormai anche il passeggero tipo Alitalia/Airone in giacca e cravatta viaggia con Ryanair alla sera preferendo pernottare a Milano per essere pronto l'indomani mattina. Infatti, la compagnia irlandese ha aumentato le frequenze (il lunedì e venerdì ci sono due voli al giorno). Di contro Alitalia ha programmato tagli già per il mese di agosto e in tutti fine settimana. La situazione potrebbe indurre Alitalia a tagliare di netto il proprio volo visto che Linate è uno scalo aereo costoso e richiesto ed è quindi limitato, nel senso che possono atterrare e decollare un numero di voli al giorno (cosiddetto slot). Dunque Alitalia potrebbe liberare uno slot per un volo mezzo vuoto per Pescara e rimpiegarlo per un altro che genera profitti e che quindi potrebbe essere naturalmente più conveniente per la compagnia. Oppure la “compagnia di bandiera” potrebbe studiare altre soluzioni per rendere di nuovo appetibile la tratta per Milano.

Tutte supposizioni ed ipotesi sul futuro dello scalo. Per ora di concreto ci sono solo i tagli estivi e nei week end, la chiusura del polo tecnico a servizio anche del volo, nonché il calo di passeggeri dovuto al cambio di orario.
Intanto il timetable attuale non lascia adito ad interpretazioni: Ryanair regna indisturbata con 5 voli su 6 al giorno.

 Manuela Rosa  08/04/2011 8.53