Spoltore, «nessun impianto per lavorazione dei rifiuti»

Alessandro Biancardi

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SPOLTORE. La Provincia di Pescara non prevede nessun impianto per la lavorazione dei rifiuti sia provenienti dalla raccolta differenziata che non in zona Fosso Grande di Spoltore.

Gli unici stabilimenti per il trattamento del pattume che riguarderanno organico e frazione secca saranno pubblici secondo l’indicazione del Piano Provinciale Rifiuti che è in corso di redazione.

E’ quanto è venuto fuori al termine dell’incontro che i rappresentanti del Comitato No Rifiuti a Fosso Grande, assieme ai rappresentanti del Codacons-Consab che seguono la vertenza sin dall’inizio, hanno avuto con il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa, l’assessore ai rifiuti Mario Lattanzio e quello all’energia Angelo D’Ottavio.

«Finalmente c’è la volontà di fare chiarezza sulla vicenda dell’impianto per il trattamento dei rifiuti che un imprenditore privato voleva realizzare in zona Fosso Grande, di fronte la vecchia discarica, in una zona di alto valore ambientale e con la presenza di 400 residenti sul versante spoltorese e circa 40mila su quello dei Colli di Pescara – ha dichiarato Lorenzo Cesarone del Codacons-Consab -. La Provincia di Pescara ha detto in maniera inequivocabile che in quell’area non è previsto nulla di simile sia nel piano vigente ma scaduto che in quello in corso di redazione».

La Provincia ha sottolineato il proprio impegno a favore degli impianti di natura pubblica gestiti da consorzi anch’essi pubblici che si dovranno occupare di far crescere in maniera esponenziale la raccolta differenziata in modo che la frazione di rifiuti da inviare in discarica sia residuale e comunque al di sotto del 20 per cento del totale del pattume prodotto.

«Un incontro positivo che è servito a fugare i dubbi e le paure dei residenti che hanno investito e stanno investendo in percorsi naturalistici e prodotti biologici – ha aggiunto Cesarone -. Adesso il boccino è nelle mani del comune di Spoltore che dovrà dire, con atti ufficiali e stiamo pensando al nuovo piano regolatore che dovrà essere redatto, in maniera chiara e inequivocabile che quella zona è un’area di pregio».

Al comitato No rifiuti a Fosso Grande hanno aderito anche le associazioni Insieme per, Vecchio borgo, Fontevecchia, Terra nostra e Spelta d’oro.

05/04/2011 9.36