Concessioni demaniali, la protesta dei balneatori si trasferisce nella Capitale

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La Fab-Cna: ritardi inammissibili per la nuova normativa, fermi investimenti e occupazione.RIPASCIMENTO PORTA NUOVA, 80 MILA EURO DI SABBIA NUOVA DAL 1° MAGGIO

Le imprese abruzzesi della balneazione, aderenti alla Fab-Cna, parteciperanno martedì mattina a Roma, insieme alle altre sigle del settore, alla manifestazione nazionale indetta per sollecitare una nuova normativa in materia di rinnovo delle concessioni demaniali marittime e per il superamento della procedura d’infrazione aperta dall’Unione europea contro l’Italia.

«Alle 11 di domani saremo in piazza Navona - spiega il segretario regionale Cristiano Tomei - per confermare tutta la preoccupazione rispetto allo stato di stallo in cui si trova la vicenda e per esprimere il nostro timore che le concessioni demaniali marittime possano scomparire dopo il 2015: bisogna tracciare una strada certa che metta le imprese in condizione di lavorare, con norme che tutelino gli investimenti già effettuati e realizzati,garantendo un futuro che vada ben oltre il 2015. Vogliamo tornare a porre all’ordine del giorno i problemi posti unitariamente all’attenzione dell’esecutivo, come l’uscita dalla procedura d’infrazione a suo tempo avviata dall’Ue, l’approvazione di una legge quadro che contenga una norma transitoria e il riconoscimento degli investimenti effettuati».

«Paghiamo l’assenza decennale di una moderna e aggiornata legislazione di settore – afferma Tomei - che rischia di penalizzare irreparabilmente un sistema imprenditoriale che ha costituito un’offerta economico-turistica di elevata qualità, caso pressoché unico in Europa».

Lo stato di preoccupazione e di incertezza sul futuro che investe la categoria – un ventaglio ampissimo di operatori che abbraccia stabilimenti balneari, hotel, camping, villaggi turistici – viene confermato dalla stasi degli investimenti e dall’incertezza che regna sovrana all’interno di operatori professionali qualificati, a forte rischio di occupazione.

«In questo momento occorre mettere da parte le differenti vedute delle diverse sigle associative – prosegue Tomei – per salvaguardare il turismo balneare italiano: l’unità sindacale e la coesione della categoria rappresentano due fatti imprescindibili che bisogna difendere a ogni costo. In questo contesto, la bozza di riforma predisposta dal ministero degli Affari regionali pur non recependo in maniera esaustiva le richieste unitarie della categoria, può costituire una costruttiva base di partenza per l’archiviazione della procedura d’infrazione e per la definizione di una legge quadro. Il ritardo che non possiamo più tollerare è la parte riguardante l’intesa con le Regioni: un’attesa non più sopportabile dalle imprese della balneazione, che attendono risposte concrete per il loro futuro».

04/04/11 11.54

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RIPASCIMENTO PORTA NUOVA, 80 MILA EURO DI SABBIA NUOVA DAL 1° MAGGIO

 

PESCARA. Il ripascimento del litorale di Porta Nuova partirà a inizio maggio, prima dell’inizio della stagione balneare. L’amministrazione comunale ha infatti aggiudicato l’intervento all’impresa Rossi Renzo Costruzioni Srl di Marcon, in provincia di Venezia, che ha offerto un ribasso pari al 12,727 per cento sul prezzo a base d’asta. Le opere si concluderanno in pochi giorni, in modo da non interferire con la preparazione degli arenili per la bella stagione.

«Negli ultimi mesi i nostri uffici hanno effettuato una vera corsa contro il tempo per recuperare il ritardo determinato anche dalla posticipata erogazione dei fondi necessari, oltre che dai tanti ostacoli che lo scorso anno hanno impedito l’intervento – ha spiegato l’assessore Isabella Del Trecco –: infatti appena lo scorso 27 dicembre la Regione Abruzzo ci ha comunicato l’effettiva disponibilità dei 150mila euro stanziati lo scorso aprile, somma con la quale la Regione intendeva tra l’altro finanziare il ripascimento solo del tratto di litorale sud compreso tra Fosso Vallelunga e il confine con Francavilla al Mare, escludendo invece tutto il tratto precedente, compreso tra Fosso Vallelunga e piazza Le Laudi, ugualmente colpito da 18 anni di erosione».

A questo punto l' amministrazione comunale, che per la prima volta ha istituito in bilancio un capitolo ad hoc destinato alla lotta contro l’erosione stessa, ha deciso di intervenire con fondi propri, 50mila euro iniziali, poi divenuti 80mila euro,  già previsti e stanziati, proprio per garantire lo svolgimento delle operazioni di ricarica della sabbia nel tratto escluso dalla Regione e venire incontro alle necessità degli operatori del mare.

«Tra le opzioni a disposizione», spiega Del Trecco, «abbiamo scelto di utilizzare per il ripascimento la sabbia dragata dal porto turistico che le analisi hanno dimostrato essere di buona qualità e, come previsto nel progetto, quella stessa sabbia verrà letteralmente ‘sparata’ sull’arenile attraverso una condotta che verrà installata per alcuni giorni lungo la linea di battigia, in modo da abbattere i costi legati al trasporto del materiale sulla spiaggia».

Nei giorni scorsi è stata indetta la gara d’appalto per un importo complessivo pari a 230mila euro e tra le imprese che hanno partecipato l’intervento è stato aggiudicato alla Rossi Renzo Costruzioni Srl di Marcon, in provincia di Venezia, per 162mila euro.

«Secondo le previsioni – ha proseguito l’assessore Del Trecco – i tempi per l’inizio del ripascimento sono quelli del 4 o 5 maggio. L’obiettivo è quello di chiudere le operazioni ben prima dell’inizio della stagione balneare per consentire a tutti i concessionari di affrontare con serenità il proprio lavoro. Complessivamente l’Azienda Marina di Pescara dovrebbe dragare circa 35mila metri cubi di sabbia che verrà distribuita in modo assolutamente equo tra tutte le concessioni che ne hanno bisogno, anche se una parte verrà lasciata in deposito sull’arenile antistante il centro Paolo VI, per costituire una scorta da utilizzare per fronteggiare eventuali emergenze determinate dalle mareggiate d’estate».

04/04/11 8.33