Discarica Spoltore, il Comune continua a dire no

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Non sono bastate le rassicurazioni della ditta Deco che ha chiarito che non ci sarà nessuna nuova discarica a Spoltore.

In Comune vanno avanti e l'assessore all'Ambiente, Isabella Del Trecco, annuncia: «siamo assolutamente contrari all'impianto che comprometterebbe le quattromila famiglie che vivono sui nostri colli e che si ritroverebbero di nuovo a convivere con i rifiuti».

La Deco nei giorni scorsi ha spiegato, però, che le opere in programma riguardano la costruzione di una palazzina da adibire ad uffici e alcuni capannoni. «Si tratta», hanno garantito dalla ditta, «di attività del tutto compatibile con il contesto territoriale circostante, che non interferisce minimamente con la diversa destinazione delle aree limitrofe. Prova ne è che all’interno del previsto insediamento sarà realizzato il centro direzionale della stessa Deco S.p.A.».

Ma ieri la Commissione Ambiente, presieduta da Nico Lerri, è andata avanti per la sua strada. Erano presenti anche il presidente di Ambiente Spa Massimo Sfamurri, l’assessore all’Urbanistica di Spoltore Partenza, l’esperto ambientale Francesco Di Donato, i rappresentanti della Provincia di Pescara e i rappresentanti del Comitato ‘No discarica’.

Attualmente l’accordo di programma proposto dal privato ha ricevuto solo un parere di ammissibilità da parte del Consiglio comunale di Spoltore, non è ancora stato ratificato dall’Assemblea.

«E' dunque chiaro», ha detto Del Trecco, «che in caso ci fosse la volontà politica di respingere tale proposta l’impresa proponente non potrebbe avanzare alcuna richiesta di risarcimento danni, contrariamente a quanto affermato oggi dall’assessore Partenza».

Ma è evidente che il varo o meno di quell’accordo di programma sia in mano all’amministrazione spoltorese che non ha chiesto un parere al Comune di Pescara.

Del Trecco ha ribadito nuovamente le preoccupazioni per la scelta dell’area individuata per l’impianto: «oggi quel terreno ha una destinazione agricola, ma il Comune di Spoltore, pur disponendo di un’alta percentuale di aree artigianali, ha comunque approvato una modifica della destinazione delle aree, senza pensare alle centinaia di mezzi che ogni giorno attraverseranno le nostre strade, all’incremento del traffico pesante, con risvolti abnormi per la popolazione. E’ dunque chiaro che non riteniamo affatto qualificante un progetto del genere che rischia di avere pesanti conseguenze in termini ambientali per Pescara».

«E’ chiaro – ha invece commentato il presidente Lerri – che quel progetto non è condiviso da alcun soggetto ad eccezione del Comune di Spoltore. Tra l’altro c’è da chiedersi perché mai un privato abbia interesse a realizzare un impianto che in realtà già c’è ed è stato realizzato con soldi pubblici: il primo ad Alanno, un impianto già funzionante, il secondo a Loreto Aprutino. Viene da chiedere perché un privato supponga che all’improvviso, una volta realizzato l’impianto, tutti i rifiuti verranno differenziati nella struttura privata anziché in quella pubblica già esistente».

Il presidente di Ambiente Spa Sfamurri ha tra l’altro precisato che Ambiente «sta effettuando investimenti nell’impianto di Loreto con la realizzazione di un capannone e di una piattaforma per il trattamento dei rifiuti differenziati a monte dai cittadini, mentre si rimanda alla decisione assunta dall’assemblea dei soci lo scorso 20 luglio per la realizzazione di un impianto complesso biodigestore anaerobico con recupero del biogas con annesso impianto di compostaggio per le frazioni organiche».

L’assemblea ha dato mandato al Consiglio d’amministrazione di Ambiente a proseguire lungo la strada intrapresa, realizzando l’impianto all’interno del complesso di Colle Cese. L’Assemblea dei soci ha anche invitato Provincia e Regione, nell’ambito delle rispettive competenze, «a intraprendere tutte le iniziative volte alla definitiva soluzione sulla localizzazione di nuovi impianti di discarica pubblica, con l’apertura di un Tavolo permanente».

16/09/2010 10.25